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Giuseppe Conte non si candida alle suppletive di Roma

© Foto : Twitter / ConteGiuseppe Conte vota alle amministrative, 3 ottobre del 2021
Giuseppe Conte vota alle amministrative, 3 ottobre del 2021  - Sputnik Italia, 1920, 07.12.2021
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Il capo politico del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, lunedì 6 dicembre ha annunciato in conferenza stampa che non si candiderà alle suppletive di Roma dove si voterà per rimpiazzare il seggio vacante lasciato da Roberto Gualtieri diventato sindaco di Roma a tempo pieno.
Conte ha ringraziato il Partito Democratico che ne aveva appoggiato la candidatura e dato il pieno sostegno per la sua campagna elettorale. Ma il capo dei pentastellati ha affermato di avere ancora molto da fare all’interno del partito di Beppe Grillo e che non potrebbe quindi fare anche il parlamentare.
“Ringrazio il PD ed Enrico Letta per la disponibilità e la lealtà: ma dopo un nuovo supplemento di riflessione ho capito che in questa fase ho ancora molto da fare per il Movimento: Non mi è possibile dedicarmi ad altro”, ha detto.
Una decisione che forse lascia con l’amaro in bocca a Carlo Calenda, che dopo aver perduto le elezioni come sindaco di Roma era pronto a sfidare Giuseppe Conte anche personalmente pur di non far andare quel seggio al Movimento cinque stelle.
Anche Matteo Renzi è sbottato sulla ipotesi di Giuseppe Conte in Parlamento, introdotto attraverso la porta secondaria delle suppletive.

“Regalare il seggio sicuro al premier del sovranismo, all'uomo che ha firmato i decreti Salvini, all'avvocato che non vedeva differenza tra giustizialismo e garantismo significherebbe subalternità totale”, ha scritto il leader di Italia Viva ieri nella sua Enews.

Giuseppe Conte ha risposto elegantemente ai due affermando:
“Non ho visto le ultime dichiarazioni di Calenda e altri, ma vogliono farsi pubblicità sulle mie spalle. Trovino un altro appiglio, grazie”.

Il seggio perpetuamente vacante

Ironia della sorte, quel seggio proprio non riesce a trovare un suo candidato che lo rappresenti davvero e che sia espressione del territorio. Il primo a lasciarlo è stato Paolo Gentiloni nominato commissario Ue, quindi durante precedenti suppletive ecco giungere Roberto Gualtieri.
E adesso il collegio Roma 1 resta ancora una volta orfano. Il 16 gennaio i cittadini di quell’area saranno chiamati a votare per l’ennesima volta un loro rappresentante alla Camera dei deputati.
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