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Giannelli, associazione nazionale presidi: 10mila classi su 400mila in Dad

© Sputnik . Vladimir Vyatkin / Vai alla galleria fotograficaStudenti italiani
Studenti italiani - Sputnik Italia, 1920, 07.12.2021
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Annuncio di Antonello Giannelli, presidente dell'Associazione nazionale presidi: "In questo momento ci sono circa 10mila classi in Dad in tutta Italia. Il totale delle classi nel nostro Paese è 400mila, quindi 10mila è sicuramente un numero consistente, ma rispetto al totale non c'è paragone".
Grande attenzione da parte di enti, genitori e addetti del settore per quanto concerne l'andamento dei contagi nelle scuole.
Il presidente dell'associazione nazionale presidi riporta il dato, evidenziando il fatto che siamo di fronte ad una tendenza positiva, se facciamo il paragone con lo stesso periodo di un anno fa.
Anche se i numeri sono a favore degli studenti, resta alta l'attenzione sui contagi nelle scuole, settore che permane come "sorvegliato speciale".

"Certamente la pandemia è in risalita, devono essere le misure approvate dal governo a porre un freno a questa risalita perché nessuno si vuole ritrovare in una situazione comparabile a quella dell’anno scorso“, aggiunge il numero uno di Anp.

Sempre sul numero degli studenti finiti a studiare "a distanza", si era in questi giorni espressa la sottosegretaria al ministero dell'Istruzione Barbara Floridia:

"In base agli ultimi dati disponibili, quelli del 20 novembre, sono in dad il 2,6% delle classi del primo ciclo e l’1,4% del secondo”, riporta orizzontescuola.it.

La Floridia riferisce poi che ad essere maggiormente in dad sono le classi del primo ciclo, "perché non hanno copertura vaccinale completa".
Giannelli dal canto suo, riporta di aver esortato il generale Figliuolo ad intervenire in merito alle difficoltà riscontrate dalle asl nell'applicazione del protocollo del 3 novembre "che si basava su due prestazioni che dovevano essere compiute con grande celerità: il testing e il tracciamento dei contatti", finendo il suo intervento su Cusano Italia TV, al programma Res Publica, con un monito:

"Il preside può mettere la classe in dad, ma a stabilire se ci deve essere una quarantena deve essere la Asl Per fare tutto questo – ha aggiunto – serve una grande celerità, se il tampone che si dovrebbe fare fin dal primo giorno, lo si fa il terzo o il quarto è ovvio che il preside metta tutti in dad e tutti in dad rimangono. Venendo meno il presupposto della celerità, a causa delle carenze di personale e organizzative delle asl, si è scatenato tutto quel putiferio che abbiamo visto la settimana scorsa. Per fortuna si è risolto in meno di 24 ore“.

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In trasmissione è intervenuto anche l'immunologo Guido Forni, membro dell'accademia dei Lincei, il quale ha sottolineato quanto il successo dei vaccini, il fatto che in varie parti del mondo si sia riuscito in così breve tempo a mettere a punto vari sieri per contrastare il Covid-19, sia stato frutto della cooperazione internazionale, laddove poco dopo la prima diffusione del virus, erano stati gli enti cinesi stessi a fornire al resto del mondo il sequenziamento del genoma del virus stesso.
Quando da studio riportano all'attenzione del presidente Giannelli alcune situazioni di contrasto avutesi tra genitori e presidi delle scuole in giro per l'Italia, il presidente dell'Anp risponde alla questione sollevata dicendo che (in tali situazioni) "i genitori in realtà se la prendono con il preside, che è in prima linea nel rapporto con l'utenza, vorremmo dire, e quindi si sorbisce magari i malumori, la scontentezza della cittadinanza".
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