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Di Maio ora promuove la Meloni: "Più affidabile di Salvini"

© Sandro WeltinLuigi di Maio al Consiglio d'Europa
Luigi di Maio al Consiglio d'Europa - Sputnik Italia, 1920, 07.12.2021
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L'affondo del ministro degli Esteri dal palco di Atreju: "Temo che nel centrodestra ci sia una profonda spaccatura sul Colle, soprattutto ad opera di Salvini". E su Berlusconi: "Nessuna dietrologia sul reddito di cittadinanza".
“Giorgia Meloni? È più affidabile di Matteo Salvini”. L’endorsement alla leader di Fratelli d’Italia arriva dal ministro degli Esteri, Luigi Di Maio. L’occasione è il dibattito sulla “questione occupazionale in Italia”, andato in scena ieri a piazza Risorgimento a Roma, durante la giornata inaugurale di Atreju, la kermesse della destra, organizzata da Fratelli d’Italia.
A partecipare all’incontro, moderato dal direttore del Messaggero, Massimo Martinelli, oltre al ministro degli Esteri, sono stati anche il ministro dello Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti, il presidente dell’Istat, Gian Carlo Blangiardo, il presidente dei deputati di Fratelli d’Italia, Francesco Lollobrigida, e il coordinatore nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani.
La discussione, inevitabilmente, è finita sul reddito di cittadinanza, la misura voluta dal Movimento 5 Stelle, al centro, nei mesi scorsi, di diverse frodi. Di Maio commenta le parole di Silvio Berlusconi, intervistato nelle scorse settimane dal Tempo. “Gli importi che sono finiti a dei furbi che non ne avevano diritto sono davvero poca cosa rispetto alle situazioni di povertà che il reddito è andato finalmente a contrastare”, aveva detto il Cavaliere. Non solo. “Il Movimento ha dato voce al disagio reale e merita rispetto”, ha ribadito recentemente anche a Milano Finanza.
E così Di Maio, dando i “voti” ai leader del centrodestra, promuove l’ex premier. “La svolta di Berlusconi sul reddito di cittadinanza la considero significativa", ha detto, citato dall’Adnkronos.
Non c’è nessuna “dietrologia” dietro il “cambio di idea” di Berlusconi, scommette l’ex capo politico del M5S. “Semplicemente – dice - ci sono delle questioni che con il tempo si analizzano e si fanno delle considerazioni come Berlusconi ha fatto sul reddito".
Oltre al Cavaliere, Di Maio loda anche Giorgia Meloni, ma boccia senza appello Matteo Salvini. A proposito della partita del Quirinale dice: “Non credo che avremo problemi di affidabilità da parte dell'opposizione”.
“Ma – aggiunge - in questo momento temo molto di più che nel centrodestra ci sia una profonda spaccatura sul Colle, soprattutto ad opera di Salvini, che non so quanto possa essere affidabile”.
Poi esclude il voto anticipato dopo l’elezione del presidente della Repubblica: “Se andiamo a vedere cosa succede nei paesi che stanno andando al voto anticipato, vedrete che perdono il controllo della gestione della pandemia”.
“Oggi guardando ai sondaggi nessuno schieramento ha la maggioranza assoluta. Quindi vuol dire che dopo la campagna elettorale una volta fatte le elezioni, dobbiamo fare tutte le consultazioni per costruire un nuovo governo".
"Se qualcuno in maniera anticipata si vuol prendere il rischio di passare sei mesi a fare questo ben venga. – aggiunge il ministro degli Esteri - Credo che in questo momento abbiamo bisogno di avviare il Pnrr e di completare la campagna vaccinale".
A difesa di Salvini interviene Giorgetti: ''Io faccio parte di un partito che si chiama 'Lega per Salvini premier' e quindi questo è l'obiettivo politico che mi motiva e mi fa prendere anche delle posizioni non sempre convenzionali ed ortodosse".
La coalizione “troverà una posizione unitaria”, assicura, infine, anche Antonio Tajani, a proposito delle presunte tensioni evocate da Di Maio sul nome del candidato al Colle.
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