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Boicottaggio Olimpiadi Usa, Pechino: "non ha alcun impatto"

© Sputnik . Ramil Sitdikov / Vai alla galleria fotograficaXXIII Giochi olimpici invernali, Pyeongchang
XXIII Giochi olimpici invernali, Pyeongchang - Sputnik Italia, 1920, 07.12.2021
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Lunedì sera, l'amministrazione Biden ha confermato che non avrebbe inviato alcun funzionario del governo degli Stati Uniti all'evento. L'addetto stampa della Casa Bianca Jen Psaki ha citato le presunte violazioni dei diritti umani e crimini contro l'umanità commessi dalle autorità cinesi come motivo del boicottaggio.
Gli Stati Uniti stanno "cercando di interrompere" le Olimpiadi invernali del 2022 a Pechino, ha affermato il ministero degli Esteri cinese, definendo "pregiudizio ideologico" la decisione di Washington di emettere un boicottaggio diplomatico dell'evento. La mossa porterà solo alla perdita dell'autorità morale e della credibilità dell'America, ha affermato il ministero, sottolineando che il boicottaggio è destinato a fallire.
Il portavoce del ministero degli Esteri Zhao Lijian ha anche sottolineato che la decisione degli Stati Uniti di emettere un boicottaggio diplomatico danneggerebbe il dialogo bilaterale e la cooperazione in aree importanti tra le due nazioni.
Pechino si oppone fermamente alla mossa e prenderà contromisure decise, ha detto Zhao Lijian, aggiungendo che gli Stati Uniti pagheranno un prezzo per i propri errori.
Nella tarda serata di lunedì, quando gli Stati Uniti hanno annunciato la loro decisione, la Cina ha affermato che nessun funzionario statunitense era stato invitato a partecipare ai Giochi invernali a causa delle restrizioni sul coronavirus.

"A nessuno importerà se queste persone verranno o meno qui, e la cosa non ha alcun impatto sullo svolgimento delle Olimpiadi invernali di Pechino 2022", ha affermato Liu Pengyu, portavoce dell'ambasciata cinese a Washington, aggiungendo che il "boicottaggio diplomatico viene semplicemente dal nulla".

Non è chiaro se altri Paesi occidentali, in particolare gli stretti alleati degli Stati Uniti, seguiranno le orme di Washington. In precedenza, i rapporti suggerivano che l'Australia e il Regno Unito stessero valutando l'annuncio di uno stesso boicottaggio diplomatico. Il corrispondente della BBC Robin Brant aveva però detto che un funzionario britannico, coinvolto nella politica sulla Cina, gli aveva riportato che Downing Street temeva che la Gran Bretagna fosse vista come il "barboncino" della Casa Bianca se si dovesse unire al boicottaggio.
Il vice primo ministro britannico Dominic Raab ha poi segnalato che anche il Regno Unito eviterà l'evento.
"Mi è stato chiesto se andrò, non andrò e valuteremo (al livello di rappresentanza più ampio) a tempo debito", ha detto.
La Nuova Zelanda non invierà alcun funzionario del governo ai Giochi invernali di Pechino, ma la decisione si è basata sulle preoccupazioni relative al Covid-19. Si dice che il presidente russo Vladimir Putin sia l'unico grande leader mondiale ad aver accettato un invito da Pechino.
La decisione di Washington segue mesi di speculazioni e appelli dei gruppi per i diritti umani a boicottare l'evento. Annunciando la sua decisione, l'amministrazione Biden ha affermato che i funzionari statunitensi eviteranno l'evento sportivo a causa delle presunte "atrocità" dei diritti umani perpetrate dalla Cina contro gli uiguri e altre minoranze musulmane nella regione dello Xinjiang.
Le associazioni per i diritti umani sostengono da tempo che i membri di questo gruppo etnico musulmano sarebbero detenuti in campi di detenzione e spesso utilizzati nei lavori forzati. Inoltre, le autorità cinesi sono state accusate di sterilizzare con la forza le donne uigure. Pechino ha negato tutte le accuse e ha affermato che le strutture a cui si riferiscono i gruppi per i diritti sono in realtà "centri di formazione professionale", utilizzati per sradicare l'estremismo e debellare la povertà.
A parte lo Xinjiang, gli Stati Uniti e la Cina hanno avuto disaccordi su una serie di questioni, tra cui quella che Washington descrive come "la soppressione della libertà a Hong Kong", l'origine della pandemia di Covid-19 e la questione territoriale in quel del Mar Cinese Meridionale. Il boicottaggio arriva diverse settimane dopo che il presidente cinese Xi Jinping e il presidente degli Stati Uniti Joe Biden hanno tenuto colloqui volti ad allentare le tensioni tra le due nazioni. Negli Stati Uniti, il boicottaggio è stato elogiato dai politici di entrambe le parti. Il senatore repubblicano Mitt Romney ha detto di aver "applaudito" la decisione di Joe Biden.
Anche il senatore repubblicano Tom Cotton ha elogiato la mossa, ma l'ha definita una "mezza misura" e ha sostenuto che l'amministrazione Biden avrebbe dovuto optare per un "pieno boicottaggio" delle Olimpiadi invernali.
Il boicottaggio diplomatico statunitense arriva anche sulla scia della rabbia in corso per il trattamento della tennista cinese Peng Shuai, scomparsa dalla vista del pubblico dopo aver accusato di aggressione sessuale un alto funzionario cinese.
La Women's Tennis Association ha sospeso tutti i tornei in Cina a causa di "seri dubbi" sulla sicurezza dell'atleta. Il Comitato Olimpico Internazionale ha affermato che i giochi dovrebbero essere "al di là della politica".
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