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Atreju, Colosimo (Fdi): "La festa dei conservatori è la risposta a chi voleva cancellare il Natale"

© AtrejuChiara Colosimo Atreju
Chiara Colosimo Atreju - Sputnik Italia, 1920, 07.12.2021
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Al via la kermesse di Fratelli d'Italia tra big della politica italiana e "sovranisti" da tutto il mondo. Chiara Colosimo a Sputnik: "È la nostra risposta a chi voleva cancellare il Natale".
Si è aperta ieri a piazza Risorgimento, a Roma, la 23esima edizione di Atreju, la kermesse organizzata da Fratelli d'Italia che quest'anno è dedicata al "Natale dei conservatori". Per una settimana, dal 6 al 12 dicembre, sul palco della manifestazione si alterneranno i big della politica italiana e ospiti stranieri, come l'ex sindaco di New York e fedelissimo di Donald Trump, Rudy Giuliani.
"L'idea di fare una festa natalizia già l'avevamo da tempo, ma è cresciuta con l'idea che si dovesse ricominciare a parlare anche di Natale e di tutto ciò che rappresenta", ha spiegato a Sputnik Italia Chiara Colosimo, consigliere regionale del partito di Giorgia Meloni, tra gli organizzatori della manifestazione.
— Qual è il filo conduttore di questa edizione "natalizia"?
— Il titolo che abbiamo scelto per l'edizione 2021 è "Il Natale dei conservatori". È la prima edizione in versione invernale e anche la prima natalizia. L'idea è quella di rimettere al centro la persona e i valori fondanti di essa. Tra questi ovviamente non potevamo non rimarcare le nostre tradizioni culturali e religiose nonostante l'avversità dell'Unione Europea.
— Insomma, una risposta alle recenti linee guida della Commissione Ue, che il Natale volevano “cancellarlo”?

Certo, come ho detto ci stavamo già pensando. L'attacco dell'Ue alle tradizioni cristiane ci ha dato un'ulteriore spinta per organizzare l'evento proprio in questo periodo.

Un passante di fronte alla sede della Commissione Europea a Bruxelles - Sputnik Italia, 1920, 30.11.2021
"Buone feste" e non "Buon Natale": l'Ue consiglia quali espressioni è meglio evitare
— Il programma è ricco di appuntamenti, quali sono quelli che considerate più importanti?
— Ogni giornata ruota attorno ad un evento centrale importante. Poi ci sono altri appuntamenti più leggeri, come presentazioni di libri e dibattiti. A fine serata, invece, c’è sempre la consegna di un premio Atreju a personaggi che si sono contraddistinti per il loro impegno civile, culturale o sportivo.
— Tra gli ospiti, oltre ai leader dei principali partiti italiani, ci sono anche quelli internazionali, come l'ex sindaco di New York, Rudolph Giuliani, che parteciperà all’evento per delineare il “manifesto dei conservatori”. Chi sono per voi i “conservatori” in Europa e oltre?
— I conservatori in Europa sono rappresentati da Giorgia Meloni e dal gruppo dei Conservatori e Riformisti europei (Ecr), ma in generale sono tutti coloro i quali si oppongono al progressismo e hanno scelto di stare dalla parte di chi difende il diritto alla vita, alla salute e al lavoro. Sono anche quelli che non vogliono che siano invertite le priorità con presunti diritti a Lgbt e simili.
— Quanto è importante recuperare iniziative come questa dopo lo stop imposto dalla pandemia?
— La pandemia ci ha costretto a sospendere due edizioni di Atreju, e in più siamo stati impegnati in un'estenuante campagna elettorale. Ma per noi questo è un momento fondante e quindi abbiamo voluto riproporlo nella settimana dell'Immacolata.
Georgia Meloni - Sputnik Italia, 1920, 05.12.2021
Da domani al via Atreju. Meloni: “Il Natale dei conservatori per dare voce alla libertà di pensiero”
Dopo lo stop imposto dal Covid, per noi era fondamentale dare il via a questa iniziativa. Come ho detto ieri aprendo l'edizione di quest'anno, la pandemia va combattuta, non si può rimanere sconfitti davanti al virus.
Va dimostrato che con le giuste accortezze e con le armi che la scienza ci mette a disposizione si può comunque condurre una vita normale, e per noi non c'è niente di più normale di Atreju.
— Da festa di partito a palcoscenico per i protagonisti della politica italiana, com’è cambiato Atreju in questi anni?
— Qui c'è un errore. Atreju non è mai stata una festa di partito, ma è stata sempre una festa di parte. Quello che è cambiato è che prima era unicamente una festa del mondo giovanile della destra italiana. Adesso invece è una festa che accoglie tutte le età a tutti i livelli, anche se in prima linea continua a vedere i giovani volontari. Tutti quelli che, come me, sono cresciuti insieme alle varie edizioni di questo evento.
— Cosa vi aspettate da questa edizione, che arriva a poche settimane dall’appuntamento con l’elezione del prossimo presidente della Repubblica?
— Prima di tutto ci aspettiamo che venga riconosciuta ancora una volta la centralità di Giorgia Meloni e di Fratelli d'Italia. Ci aspettiamo in secondo luogo che si ricominci a parlare dei temi veri quelli che stanno a cuore agli italiani. E in ultimo che ci sia la possibilità di rilanciare il presidenzialismo. Noi, infatti, vogliamo un vero capo dello Stato e non un presidente della Repubblica senza poteri politici strategici.
L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.
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