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Vaccino 5-11, Crisanti: "Pochi dati, meglio aspettare"

Andrea Crisanti - Sputnik Italia, 1920, 06.12.2021
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Il virologo dell'università di Padova esprime le sue perplessità sul vaccino anti-Covid per i bambini. "Non sono piccoli adulti, i dati per questi ultimi non possono essere applicati per analogia anche a loro", ha dichiarato.
Vaccinare i bambini: "che fretta c'è?". Andrea Crisanti, intervistato da La Verità, esprime alcune perplessità sulla vaccinazione nella fascia 5-11, che in Italia partirà il prossimo 16 dicembre. I vaccini, secondo l'infettivologo dell'università di Padova, non sono stati testati su una vasta popolazione e non ci sono ancora dati sufficienti.
"Pfizer ha condotto uno studio onesto - spiega - ma su circa 2.000 bambini. Israeliani e americani l’hanno preso per buono e hanno iniziato a vaccinare. Tra un mese avremo i loro dati su un milione di bambini, sarebbe stato meglio aspettare.
I vaccini anti-Covid hanno mostrato elevati livelli di efficacia e sicurezza negli over 12, ma "i bimbi non sono piccoli adulti - osserva il professore - sono diversi dal punto di vista fisiologico e metabolico; devono crescere, devono sviluppare gli apparati riproduttivi; non sono uguali agli adulti e, quindi, i dati che valgono per questi ultimi non possono essere applicati per analogia anche a loro”.
Le dichiarazioni di Crisanti sono diametralmente opposte da quelle rilasciate dal presidente del Consiglio Superiore di Sanità, Franco Locatelli, che ha definito il vaccino pediatrico contro il Covid un regalo di Natale per i più piccoli, sottolineando un alto profilo di sicurezza.
Le rassicurazioni per la vaccinazione in questa fascia d'età arrivano anche da Guido Rasi, consulente scientifico di Figliuolo e già direttore dell'Ema, che a Mezz'ora in più ha criticato chi "ha parlato senza avere ancora i dati", mettendo in guardia sull'incremento dei contagi e i rischi legati al long Covid tra i 5 e gli 11 anni.
A chi lo critica in TV per le sue dichiarazioni sul vaccino pediatrico, Crisanti obietta che “la libertà esiste se la si esercita. Si può criticare la religione e la Costituzione, ma l’Aifa e l’Ema no? Anche sul long Covid fra i più piccoli – aggiunge – si tirano cifre a caso”.
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