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Presidente della Sampdoria Massimo Ferrero arrestato per bancarotta

© Foto : Pegaso NewsportMassimo Ferrero
Massimo Ferrero - Sputnik Italia, 1920, 06.12.2021
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Finite in manette anche altre cinque persone facenti parte dell'entourage del numero uno blucerchiato.
La Guardia di Finanza ha fatto scattare oggi le manette per il presidente della Sampdoria, Massimo Ferrero.
Il proprietario della società blucerchiata è stato arrestato nell'ambito di un'inchiesta della procura di Paola, nel Cosentino, per reati societari e bancarotta.
Stando a quanto reso noto, la compagine ligure non è coinvolta nelle indagini giudiziarie.
Ferrero è stato trasferito in carcere mentre per altre 5 persone sono stati disposti gli arresti domiciliari.

L'inchiesta a carico di Massimo Ferrero

Nelle ultime settimane la procura ha riaperto le indagini a carico presidente blucerchiato, partendo dalle motivazioni che avevano portato all'assoluzione nel caso Obiang circa un anno fa.
In questa prima indagine, il pubblico ministero aveva accusato Massimo Ferrero di aver simulato un rapporto di lavoro con cinque società: la VICI srl e la CGCS srl, amministrate dalla figlia Vanessa, la Mediaport Cinema e la Eleven Finance, rappresentate dal nipote Giorgio, e la Globalmedia srl, rappresentata dal liquidatore Marco Guercini.
Secondo l'ipotesi accusatoria, Ferrero avrebbe avanzato pretese e rivendicazioni economiche verso le società per questi presunti rapporti di lavoro e, nel tentativo di conciliazione obbligatoriamente previsto dalla legge, e sarebbe così riuscito ad ottenere il versamento di 100.000 euro da ogni società grazie alla presenza di persone a lui vicine, per un totale di 500.000 euro.

Nonostante le accuse avanzate dalla procura, Ferrero era stato assolto dai capi di imputazione, ed il GUP Arturi aveva spiegato che al massimo si sarebbe potuto parlare di appropriazione indebita, ma in assenza della querela delle persone offese, ovvero le cinque società controllate da Ferrero stesso, non si era potuto procedere.

Successivamente si sono aperti i concordati preventivi di Farvem e Eleven Finance, due delle società dalle quali Ferrero aveva ottenuto denaro. E incrociando carte e documenti, la procura è tornata a contestare a Ferrero e al suo entourage la bancarotta fraudolenta in quanto con quelle finte cause e finte transazioni avrebbe contribuito a drenare denaro alle società poi finite in dissesto.
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