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Meno tasse per tutti con il taglio dell’Irpef, la riduzione dei contributi e la no tax area

CC0 / Pixabay / Tasse
Tasse - Sputnik Italia, 1920, 06.12.2021
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A queste misure si aggiunge anche l’aumento delle detrazioni. Alleggerimento fiscale sia per i dipendenti che per pensionati e autonomi secondo le cifre del governo illustrate ai sindacati.
Le misure messe in campo dal governo per ridurre la pressione fiscale produrranno effetti concreti secondo i calcoli presentati dal governo Draghi ai tecnici dei sindacati.
Ci saranno meno tasse, di fatto, sia per i lavoratori dipendenti, sia per pensionati e autonomi.
A garantire questa riduzione saranno il taglio dell’Irpef, l’aumento delle detrazioni e della no tax area e la riduzione dei contributi.

Le riduzioni per le diverse fasce

Per quanto riguarda l’impatto per i lavoratori dipendenti l’oscillazione è ampia.

Si andrà da un minimo di sconto di 250 euro per la fascia di reddito 8-20mila euro a un massimo di 844 euro nella fascia 40-45mila euro.

Per i redditi fino a 35mila euro, oltre al taglio dell’Irpef, sarà applicato lo sconto sui contributi previdenziali, 85 euro ogni 10mila euro.
Per i pensionati la riduzione fiscale andrà da 146 euro all’anno in meno di Irpef per la fascia di reddito 20-25mila. Si passa poi ai 667 risparmiati nella fascia 50-55mila euro.
Per gli autonomi il taglio va da un minimo di 52 euro (20-25mila euro di reddito) a un massimo di 692 (60-65mila).
I primi effetti si vedranno da marzo 2022 con la busta paga su cui verranno conteggiati anche gli arretrati dei primi due mesi dell’anno.
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