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La premier danese colta in un negozio senza mascherina, costretta a scusarsi

© AP Photo / Geoffroy van der Hasselt / Pool Прибытие премьер-министра Дании Метте Фредериксен на саммит ЕС в Брюссель
Прибытие премьер-министра Дании Метте Фредериксен на саммит ЕС в Брюссель - Sputnik Italia, 1920, 06.12.2021
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Si prevede che l'incidente possa aggravare la pressione sulla prima ministro danese Mette Frederiksen, già oberata dalla commissione parlamentare che sta indagando sul cosiddetto ‘Minkgate’, la decisione del governo di abbattere l'intera popolazione di 15 milioni di visoni d'allevamento del paese per i timori di un ceppo mutato di COVID.
La premier danese Mette Frederiksen si è scusata pubblicamente dopo essere stata sorpresa in un negozio di abbigliamento nel centro di Copenaghen senza indossare una mascherina.
In un successivo post su Facebook, arrivato dopo che il quotidiano Ekstra Bladet ha pubblicato un video in cui si vedeva la Frederiksen provare dei vestiti senza mascherina, questa ha ammesso di non aver rispettato le nuove restrizioni entrate in vigore lunedì, definendola una semplice svista.
"Ho dimenticato di indossare la mascherina quando ero in un negozio nel centro di Copenaghen", ha scritto. "È stata semplicemente una svista dopo l'introduzione delle nuove regole, e me ne sono resa conto solo dopo che un cittadino l'ha filmato. So che può succedere a tutti noi. Sarebbe stato meglio non fosse successo a me", ha aggiunto la Frederiksen. "Mi dispiace, ovviamente, e ancora una volta voglio ringraziare tutti per tutto quello che facciamo per contenere l'infezione".
A causa di un più alto tasso di infezione, in Danimarca è stata introdotta una serie di restrizioni, incluso un mandato di indossare la mascherina. In base alle nuove restrizioni, coloro che non indossano una maschera potrebbero incorrere in una multa fino a 2.500 corone danesi (quasi 340 euro).
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Questa non è la prima volta che una figura di spicco nella lotta danese contro la pandemia viene catturata senza seguire le restrizioni. Alla fine del 2020, nientemeno che il direttore dell'Agenzia sanitaria danese Søren Brostrøm, era stato fotografato mentre lavorava su un treno senza mascherina.
Questo incidente con ogni probabilità eserciterà ancora più pressione sulla Frederiksen, che deve affrontare una commissione parlamentare che sta indagando sulla sua decisione di abbattere tutti i 15 milioni di visoni d'allevamento della nazione lo scorso anno per i timori di un ceppo mutato di COVID.
Poiché l'ordine è stato ritenuto privo di qualsiasi base giuridica, il parlamento danese ha approvato retroattivamente una legge di emergenza che vieta l'allevamento di visoni, devastando un'industria redditizia. Prima dell’abbattimento di massa la Danimarca era il più grande esportatore al mondo di pelli di visone e il secondo produttore, dietro solo alla Cina.
Il cosiddetto "Minkgate", che include lo scandalo nello scandalo di messaggi telefonici cancellati un elaborato gioco di scarica barile, ha già portato alle dimissioni di un ministro e il comitato sta ora indagando se la stessa Frederiksen sapesse che non esisteva alcuna legge che le permettesse di imporre tale misura e quindi fosse pienamente consapevole di star commettendo un abuso di potere.
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