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Covid, Galli: "Mascherine anche in casa e niente abbracci a Natale"

 Massimo Galli - Sputnik Italia, 1920, 06.12.2021
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Per passare le festività in sicurezza e tutelare i più fragili o i non responder, l'infettivologo raccomanda di seguire in casa le stesse regole anti-contagio che valgono in pubblico.
Durante le festività serve prudenza anche fra le mura domestiche, quando si ricevono parenti e amici. Massimo Galli raccomanda di "stare molto attenti in famiglia a Natale: quando si incontrano ragazzi in età scolare o bambini più piccoli con i nonni più fragili ed esposti al virus, anche se vaccinati, il rischio aumenta".
In un'intervista al Mattino, l'infettivologo dell'ospedale Sacco di Milano, spiega che "esiste una quota di vaccinati che per varie ragioni non ha risposto adeguatamente al vaccino e che rischia quando il virus circola di più e rischia soprattutto a causa di chi non si è vaccinato".
Per questa ragione è opportuno durante le feste "usare le mascherine finché si può. E a tavola - aggiunge - distanziarsi e non impiegare le stesse posate e gli stessi bicchieri. Arieggiare le stanze, evitare di abbracciarsi, controllare con un tampone chi sembra avere anche un solo e semplice raffreddore. Ricordiamoci che siamo ancora in mezzo a una pandemia e che bisogna stare attenti anche se siamo vaccinati", sottolinea.
Il monitoraggio settimanale pubblicato dall'Istituto superiore di sanità venerdì scorso mostra un'incidenza di casi in continua crescita, con relativo incremento dell'occupazione di posti letto in area medica e terapia intensiva. Alla preoccupazione per la nuova ondata di contagi si aggiunge quella per la nuova variante Omicron, identificata anche in Italia.
"Il virus continua a cambiare più di quanto atteso - spiega Galli - I vaccini ne attenuano le conseguenze. Sono uno strumento per consentirci di fare una vita quasi normale. Uno strumento forse imperfetto, ma in grado di proteggerci realmente, prevenendo la malattia. Bisogna poi capire che per venirne a capo bisognerà vaccinare tutto il mondo e non solo un territorio".
Nella settima tra il 26 novembre e il 2 dicembre l'incidenza è aumentata a 155 casi per 100mila abitanti, rispetto ai 125 per 100mila abitanti della settimana precedente. In lieve calo l'ndice Rt medio calcolato solo sui sintomatici, che passa da 1,23 a 1,20 (spazia tra 1,12-1,28), ma resta al di sopra della soglia epidemica.
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