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Patuanelli sullo scontro in Cdm: “Draghi non deve cadere. Per colpa della destra bollette più care”

© Foto : Facebook account of Stefano PatuanelliStefano Patuanelli, nuovo ministro dell'Agricoltura
Stefano Patuanelli, nuovo ministro dell'Agricoltura - Sputnik Italia, 1920, 05.12.2021
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Il ministro dell’Agricoltura condanna la spaccatura sul contributo di solidarietà bocciato da centrodestra e Italia viva ma chiede alla maggioranza di restare unita per proseguire sulla strada della crescita.
Stefano Patuanelli ribadisce ancora una volta che le tensioni degli ultimi giorni all’interno della maggioranza non devono portare a fughe in avanti con il rischio di una caduta dell’esecutivo Draghi, che, anzi, deve andare avanti per proseguire il cammino di crescita iniziato.
“Per tutte le forze politiche, entrare in questo governo e farne parte ha voluto dire sacrificare qualcosa dal punto di vista della propria identità e del proprio elettorato. Sarebbe però assurdo che questo sacrificio abbia una gittata temporale così breve, perché la pandemia è ancora in corso e il Pnrr va portato in fondo”.
Un ragionamento che il ministro fa sulla Stampa in un’intervista in cui, però, punta il dito contro il centrodestra che ha causato lo scontro in Consiglio dei ministri sul contributo di solidarietà per ridurre il caro-bollette.
“La morale è che, per una scelta della destra, che comprende Italia viva, le bollette saranno più care”.

Draghi, l’uomo della sintesi

Patuanelli è convinto che non bisogna mollare proprio ora, tra le tensioni legate alla scelta per il dopo Mattarella e quelle per la Manovra di bilancio.
L’innalzamento del rating italiano da parte di Fitch “è un ulteriore elemento positivo. Darà fiducia agli investitori e agli imprenditori. Adesso si deve continuare sulla strada della crescita, rendendo strutturale quello che al momento è un rimbalzo”.
E in questo contesto Draghi “più che il collante, è l’unica persona che ha l’autorevolezza per trovare una sintesi che non sia per forza un punto di equilibrio tra tutte le posizioni in campo. E quindi, anche scontentando qualcuno, se serve”.

Il caso bollette

Nel corso della Cabina di Regia e poi del Cdm di venerdì si è consumato un duro scontro tra i partiti di maggioranza. Leu, Pd e M5S da una parte, Lega, Forza Italia e Italia viva dall’altra.
“In Cdm sono intervenuto solo io. E in cabina di regia, con Laura Castelli, abbiamo detto che non volevamo modifiche strutturali al difficile accordo che era stato raggiunto”, racconta Patuanelli.
"Quando poi il presidente Draghi ha proposto un contributo di solidarietà, che non significava una nuova tassa o un aumento di imposte, ma l’attuazione del taglio fiscale rimandata di un anno per i redditi sopra i 75mila euro, ho detto a nome del Movimento che eravamo favorevoli a destinare queste risorse al taglio delle bollette”.
Poi il premier ha cambiato idea e “la morale è che, per una scelta della destra, che comprende Italia viva, le bollette saranno più care”.
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