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Papa Francesco torna tra i rifugiati di Lesbo: "Avvicinerò l'umanità ferita nella carne"

© Sputnik . Vladimir Astapkovich / Vai alla galleria fotograficaPapa Francesco
Papa Francesco - Sputnik Italia, 1920, 05.12.2021
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Il pontefice torna oggi tra i migranti di Lesbo a cinque anni dalla sua storica visita al campo di Moria. Al suo arrivo ad Atene ha condannato il nazionalismo sovranista e lanciato l'allarme sull'"arretramento della democrazia" in Europa.
Nel penultimo giorno del suo 35esimo viaggio internazionale Papa Francesco torna tra i rifugiati di Lesbo, l'isola greca divenuta simbolo del dramma dei migranti, dopo cinque anni dalla sua storica visita.
Il Papa si recherà nella mattinata di domenica al Reception and Identification Centre di Mavrovouni, l'area attrezzata per l'accoglienza dei rifugiati a Mitilene, la capitale dell'isola. Quella di oggi sarà la seconda visita del pontefice a Lesbo, un ritorno atteso da migranti e richiedenti asilo come messaggio di pace e speranza.
Nel 2016 Francesco si era recato, assieme al Patriarca di Costantinopoli Bartolomeo e il Primate ortodosso greco Ieronymos, al campo profughi di Moria, dove era stata siglata una Dichiarazione congiunta per promuovere la piena unità di tutti i cristiani" con un appello per i rifugiati, i migranti e i richiedenti asilo. Il ritorno di oggi tra i rifugiati era stato annunciato dal Papa alla vigilia della partenza per Cipro e Grecia, come “un'opportunità di avvicinare l'umanità ferita nella carne di tanti migranti in cerca di speranza".
Il Papa è partito da Atene alle 9.15 locali ed è arrivato a Mitilene alle 10.10 (9.10 italiane). La visita ai rifugiati è prevista alle 10.45. Il Reception and Identification Centre ha sostituito il centro di Mória, il più grande campo profughi d'Europa, distrutto da un incendio nel settembre 2020..
Alle 12.15 il pontefice lascerà il centro e tornerà ad Atene, dove alle 16.45 terrà una messa nella 'Megaron Concert Hall' e alle 19.00 riceverà la visita di cortesia dell'arcivescovo ortodosso Ieronymos II la Nunziatura apostolica.
La visita di Papa Francesco in Grecia è iniziata ieri, dopo due giornate a Cipro. Al suo arrivo all'aeroporto di Atene, dalla "culla della democrazia" ha tenuto un discorso di alto valore politico sull'"arretramento della democrazia" in Europa, mentre "l'autoritarismo" e "le facili rassicurazioni proposte dai populismi appaiono allettanti".
"La Comunità europea, lacerata da egoismi nazionalistici, anziché essere traino di solidarietà, alcune volte appare bloccata e scoordinata", afferma.
Il Papa rileva uno "scetticismo democratico" provocato "dal consumismo, stanchezza e malcontento". Il rimedio indicato è la partecipazione alle sfide che "chiedono di collaborare concretamente e attivamente", come il clima, la pandemia e le povertà diffuse.
"Ne ha bisogno - rimarca Francesco - la comunità internazionale, per aprire vie di pace attraverso un multilateralismo che non venga soffocato da eccessive pretese nazionaliste".
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