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Incidente sfiorato sul Mar Nero, Mosca: "USA e NATO non possono rischiare la vita delle persone"

© Sputnik . Vitaly Timkiv  / Vai alla galleria fotograficaIntercettato aereo spia americano da caccia russo Su-27 nel Mar Nero
Intercettato aereo spia americano da caccia russo Su-27 nel Mar Nero - Sputnik Italia, 1920, 05.12.2021
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Gli Stati Uniti e la NATO non possono rischiare la vita delle persone impunemente, ha affermato la portavoce del ministero degli Esteri russo Maniya Zakharova, commentando l'incidente aereo sfiorato sul Mar Nero il 3 dicembre.
"Le azioni della US Air Force hanno creato una minaccia per l'aviazione civile. E se una catastrofe è stata ora scongiurata nello spazio aereo sopra le acque del Mar Nero, ciò non significa che gli Stati Uniti e la NATO possano continuare a rischiare la vita delle persone impunemente", ha affermato la Zakharova nel suo canale Telegram.
Secondo la portavoce del Ministero degli Esteri russo, la sempre maggiore intensità dei voli degli aerei della NATO vicino ai confini della Federazione Russa, compreso il Mar Nero, pone a serio rischio di incidenti gli aerei civili.
La funzionaria ha quindi sottolineato che le misure adottate dai controllori del traffico aereo russo hanno garantito il funzionamento in piena sicurezza dei voli nell'area di competenza del Mar Nero e ha anticipato che le autorità aeronautiche russe avvieranno una protesta attraverso i canali diplomatici competenti contro il passaggio di aerei militari senza comunicazione radio preventiva.
Nella mattina dello scorso 3 dicembre la traiettoria di un aereo da ricognizione americano Boeing RC-135V Rivet Joint ha costretto un aereo civile Airbus A330 in volo da Tel Aviv a Mosca a cambiare rotta.
Per evitare il rischio di collisioni, infatti il volo civile è dovuto scendere di quota, come indicato dal portale PlanetRadar.
In precedenza la Federazione Russa ha lamentato con insistenza la sempre più frequente comparsa di aerei militari della NATO nei pressi dei propri confini, soprattutto nella zona del Mar Nero.
In questo contesto, il ministro della Difesa Sergei Shoigu ha dichiarato che a tali condizioni Mosca è costretta a mantenere pronta al combattimento le sue forze nucleari e ad aumentare il potenziale delle sue forze deterrenti non nucleari.
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