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Albero di Natale, Coldiretti: 3 milioni di famiglie spenderanno 44 euro per un abete naturale

© Sputnik . Ramil Sitdikov / Vai alla galleria fotograficaAlbero di Natale
Albero di Natale - Sputnik Italia, 1920, 05.12.2021
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Secondo l'indagine di Coldiretti, l'albero di Natale è irrinunciabile per l'85% delle famiglie italiane, ma la maggioranza opterà per l'abete sintetico.
Per Natale, quasi 3 milioni di famiglie italiane spenderanno in media 44 euro per un un albero naturale. Lo rileva un'indagine Coldiretti/Ixé, presentata in occasione del fine settimana che precede l'Immacolata, da cui emerge la tendenza dei consumatori ad acquistare degli abeti di varietà particolari, più costose rispetto al tradizionale abete rosso.
Secondo le stime di Coldiretti, l'albero di Natale è irrinunciabile per l'85% delle famiglie italiane, anche se la maggioranza del 63% opta per l'albero sintetico, recuperato in cantina. L'albero vero, invece, tende a rimpicciolirsi non solo per questioni economiche, ma anche per la maggiore facilità di trasporto e per la minore disponibilità di spazio in casa.

I prezzi dell'albero di Natale

Il prezzo dell'albero naturale varia sia in base all'altezza che alla varietà. Gli abeti più piccoli, che non superano il metro e mezzo di altezza, hanno prezzi variabili fra i 10 e i 60 euro. Il prezzo sale a oltre 200 euro per le piante di taglia oltre i due metri.
Coldiretti sottolinea come la scelta di un abete naturale "concilia il rispetto della tradizione con quello dell’ambiente".
"In Italia gli alberi naturali – informa la Coldiretti – sono coltivati soprattutto nelle zone montane e collinari in terreni marginali altrimenti destinati all’abbandono e contribuiscono a migliorare l’assetto idrogeologico delle colline ed a combattere l’erosione e gli incendi".
Gli abeti utilizzati come ornamento natalizio provengono, per circa il 90%, da coltivazioni vivaistiche, mentre il restante 10% sono cimali o punte di abete che derivano dalla normale pratica forestale di 'sfolli', diradamenti o potature, indispensabili per lo sviluppo e la sopravvivenza del bosco. Le coltivazioni in Italia sono concentrate prevalentemente in Toscana, nelle province di Arezzo e Pistoia, ed in Veneto.
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