Registrazione avvenuta con successo!
Per favore, clicca sul link trasmesso nel messaggio inviato a

Riconoscimento vaccini USA-UE-Russia, appello del business: "Gli anticorpi non hanno nazionalità"

© Sputnik . Ramil Sitdikov / Vai alla galleria fotograficaUn'addetta dell'aeroporto di Domodevo consegna ad un passeggero il certificato di vaccinazione in inglese
Un'addetta dell'aeroporto di Domodevo consegna ad un passeggero il certificato di vaccinazione in inglese  - Sputnik Italia, 1920, 04.12.2021
Seguici su
Il mondo dell'imprenditoria internazionale chiede ai governi di accelerare verso il reciproco riconoscimento dei certificati vaccinali. "Gli anticorpi non hanno nazionalità", dice il vicepresidente esecutivo di Confindustria Russia Ernesto Ferlenghi.
I rappresentanti delle più grandi associazioni imprenditoriali russe e straniere chiedono ai governi il riconoscimento reciproco dei certificati vaccinali.
Il primo passo è stata la firma di un memorandum congiunto da parte del presidente dell'Unione russa degli industriali e degli imprenditori Alexander Shokhin, del Direttore Generale dell'Associazione delle Imprese Europee Tadzio Schilling, di Ernesto Ferlenghi, Vice Presidente Esecutivo dell'Associazione degli Industriali Italiani in Russia Confindustria Russia, Tim Knoll, Direttore Esecutivo della Camera di Commercio Russo-Tedesca ed Alexis Rodzianko, presidente della Camera di commercio americana in Russia.

Il documento esorta la Commissione Europea, i governi nazionali dei paesi UE, gli USA, il Canada, il Regno Unito e la Russia a velocizzare il processo di riconoscimento reciproco dei vaccini e dei relativi certificati.

Per noi la firma del documento e’ una dimostrazione di un disagio che il mondo imprenditoriale italiano sta vivendo legato alla necessità di vedere i nostri imprenditori tornare a investire e collaborare sul mercato russo - spiega a Sputnik Italia Ernesto Ferlenghi.

Le associazioni firmatarie del documento che rappresentano EU, USA, Canada e Russia, rappresentano il 50% del PIL mondiale e chiedono ai governi un approccio più pragmatico: la mobilità del personale è vitale per far ripartire il commercio internazionale.
Nel quadro dei rapporti Italia - Russia questa problematica significa che senza un riconoscimento reciproco dei certificati di vaccinazione in Russia e in Europa molti manager e operai stranieri fanno fatica a tornare in Russia, cosi come molti russi hanno difficoltà ad entrare in Italia con soggiorni superiori ai 5 giorni, per i quali è necessario un periodo di quarantena di 10 giorni.

Nel 2020 l’interscambio tra Russia - Italia e’ diminuito del 20% da 25 miliardi di dollari a 20 miliardi di dollari. Il nostro paese, per il quale il turismo gioca un ruolo importante del PIL, nel 2020 ha perso l’85% dei turisti russi. La scienza non ha dubbi che gli anticorpi non hanno nazionalità. Per questo auspichiamo il riconoscimento del certificato di vaccinazione legato al vaccino Sputnik da parte dei paesi europei e quello europeo da parte delle autorità russe. - conclude Ferlenghi.

Notizie
0
Prima i più recentiPrima i più vecchi
loader
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала