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Perù, l'ex presidente Fujimori non sarà processato per la sterilizzazione delle donne indigene

© AP Photo / Martin Mejia Alberto Fujimori, expresidente de Perú (archivo)
 Alberto Fujimori, expresidente de Perú (archivo) - Sputnik Italia, 1920, 04.12.2021
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Secondo l'accusa, durante la dittatura vennero sterilizzate circa 300mila donne indigene, ma per la giustizia peruviana, l'ex presidente non è processabile per questo reato: è necessario il via libera della Corte di Suprema del Cile.
L'ex presidente peruviano Alberto Fujimori non può essere processato per la sterilizzazione forzata di centinaia di migliaia di donne indigene, per via degli accordi di estradizione presi dal Perù con il Cile, dove il dittatore si era rifugiato. Lo ha affermato ieri sera il giudice della Corte Suprema del Paese, Rafael Martínez.
La richiesta di estradizione inoltrata alla giustizia cilena non includeva tra i capi di accusa il reato di sterilizzazione forzata. In base agli accordi fra i due Paesi confinanti, Fujimori potrà essere perseguito per questo crimine solo se la Suprema Corte del Cile darà la sua autorizzazione.

Le sterilizzazioni forzate in Perù

L'ex presidente Alberto Fujimori ha avviato dal 1990 al 2000 un piano di controllo delle nascite, finalizzato a ridurre le nascite per lanciare la crescita economica. Il programma prevedeva le sterilizzazioni forzate delle donne in condizioni di povertà provenienti dalle regioni andine.
Circa 300.000 donne, per lo più indigene, vennero sterilizzate con l'inganno e contro la loro volontà. Durante gli interventi di chiusura delle tube, almeno 18 donne hanno perso la vita.
Fujimori sta già scontando una condanna a 25 anni per corruzione e crimini contro l'umanità.
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