Registrazione avvenuta con successo!
Per favore, clicca sul link trasmesso nel messaggio inviato a

Moratti contro Zaia sui tamponi ai no-vax: “La Lombardia continuerà a farli”

© Sputnik . Ilya Pitalev / Vai alla galleria fotograficaLetizia Moratti
Letizia Moratti - Sputnik Italia, 1920, 04.12.2021
Seguici su
E chiede misure più restrittive, come l’obbligo di mascherine all’aperto per le Feste in tutta Italia. Per un Natale più sereno bisogna continuare a insistere sulle vaccinazioni.
Ieri, il governatore del Veneto Luca Zaia ha lanciato la provocazione dello stop ai tamponi gratuiti per i no-vax, per garantire il servizio data l’alta domanda. Ma Letizia Moratti, vicepresidente e assessora al Welfare di Regione Lombardia, non è d’accordo.
“La Regione Lombardia proseguirà a fare i tamponi, anche perché noi sequenziamo tutti quelli positivi alla ricerca di varianti, com’è stato fatto efficacemente con Omicron all’ospedale Sacco di Milano”.
Per Moratti, quindi, oltre ai tamponi, per avere una dimensione più reale dei contagi bisogna continuare a puntare sulle vaccinazioni, sui richiami e su nuove misure più restrittive: elementi che potranno garantire un Natale “più sereno rispetto all’anno scorso”, risultato raggiunto “grazie ai vaccini”.
Luca Zaia - Sputnik Italia, 1920, 03.12.2021
Zaia: “Basta tamponi gratis ai no-vax, ma l’obbligo vaccinale non ci sarà mai”
L’assessora, però, ammette, parlando a La Stampa, che si tratta di uno scudo, ma non di una vittoria contro il virus, perché resta il pericolo delle varianti.

“Al momento, abbiamo solo costruito una barriera di protezione che stiamo rafforzando con la terza dose”.

Ma questa barriera, come si è visto anche in altri Paesi d’Europa, può essere bucata e “anche in Lombardia sono aumentati in questi giorni i contagi e per questo ci aspettiamo un peggioramento della situazione”.

Servono altre restrizioni

La vicepresidente della Lombardia spiega che la Regione si sta muovendo per tempo, azionando le leve della macchina della sanità per rispondere alle esigenze, con l’aumento dei letti nelle terapie intensive e l’autorizzazione per l’Ospedale in Fiera, che è “un’opportunità in più per tenere liberi gli ospedali dai ricoveri dei pazienti Covid”. La struttura potrà essere riattivata in 48 ore.

“Ma non basta”, avverte, servono “misure più restrittive. Come Commissione Salute della Conferenza Stato Regioni abbiamo chiesto al governo di fare un’ordinanza che preveda, proprio per le Feste, l’obbligo di mascherina all’aperto, in tutta Italia, a prescindere dagli assembramenti”.

La macchina dei vaccini corre

In Lombardia, dice la Moratti, si è registrato il 93% di adesioni tra la popolazione vaccinabile (circa nove milioni esclusi i minori di 12 anni) e il 90% di vaccinati tra prima e seconda dose.
“Vuol dire che in undici mesi abbiamo inoculato circa 17 milioni di vaccini”.
E la corsa continua, con 81mila dosi al giorno che diventeranno 100mila nelle prossime settimane.

E in vista delle vaccinazioni per i bambini tra i cinque e gli 11 anni, saranno create corsie diversificate con orari di somministrazione che non si scontrino con gli impegni scolastici, quindi pomeridiani e nei weekend.

Notizie
0
Prima i più recentiPrima i più vecchi
loader
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала