Registrazione avvenuta con successo!
Per favore, clicca sul link trasmesso nel messaggio inviato a

È scontro nel governo sulle tasse, salta il contributo di “solidarietà” per il caro-bollette

Il Presidente del Consiglio Draghi con i Ministri Franco e Orlando
Il Presidente del Consiglio Draghi con i Ministri Franco e Orlando - Sputnik Italia, 1920, 04.12.2021
Seguici su
La proposta del premier Draghi e del ministro Franco è stata bocciata dal centrodestra, che l’ha definita una “patrimoniale mascherata”, e da Italia Viva. Tensione in Cdm.
Sterilizzare per un anno o due l’alleggerimento dell’Irpef per chi guadagna più di 75mila euro lordi all’anno. È stata questa la proposta che il ministro dell’Economia Daniele Franco ha illustrato ai partiti di governo ieri, durante la Cabina di Regia.
E di certo né lui né il premier Mario Draghi si aspettavano che l’ipotesi, dettata dalla necessità di reperire altri 300 milioni da destinare al caro-bollette, potesse incrinare la maggioranza. Ma così è accaduto.
C’è stata una netta spaccatura. Da una parte Leu e Pd, che hanno sostenuto l’idea del ministro e del premier, poi un M5S titubante e diviso al suo interno, e dall’altra parte Italia Viva, Lega e Forza Italia, che hanno subito dichiarato la loro contrarietà a quella che i forzisti hanno chiamato “patrimoniale mascherata”.
Dal braccio di ferro coi suoi ministri sul fisco, il capo del governo è uscito a dir poco “insoddisfatto”, secondo quanto raccontano i giornali, ricostruendo il retroscena di una Cabina di Regia e di un Cdm molto teso.

“Non è un dramma se chi si trova in una condizione migliore rinuncia provvisoriamente al taglio dell’Irpef per andare incontro a chi ha più bisogno”, ha detto il premier ai suoi ministri, proponendo di usare i fondi del congelamento dell’Irpef per contrastare l’aumento delle bollette, “che colpisce tutti in modo orizzontale”.

Ma, dopo le reazioni, il premier ha dovuto rinunciare.

Le novità per il fisco

Oltre alla sterilizzazione dell’Irpef per le fasce sopra i 75mila euro, il ministro Franco ha presentato anche un’altra novità, che, diversamente dalla prima, ha suscitato reazioni positive.

Il taglio una tantum per il 2022 del cuneo fiscale a vantaggio dei lavoratori dipendenti fino a 35mila euro di reddito.

Una misura, valutata dallo stesso premier Draghi, dopo l’incontro di giovedì con i sindacati, che si aggiungerebbe al previsto alleggerimento dell’Irpef.
L’altra novità, invece, è stata bocciata: il congelamento dell’Irpef avrebbe riguardato circa un milione di contribuenti, che avrebbero visto rimandato il taglio di 270 euro previsto dalla riforma delle aliquote.

Il contributo avrebbe fatto incassare 300 milioni di euro, da aggiungere ai 2,5 miliardi già stanziati in manovra.

Adesso l’emendamento alla legge di Bilancio dovrebbe essere presentato la prossima settimana in Senato, dove dai 6.300 emendamenti presentati si è scesi a circa 500 “segnalati”, escludendo le proposte che riguardano bonus edilizi, bollette, reddito di cittadinanza, scuola e terremoto.
Notizie
0
Prima i più recentiPrima i più vecchi
loader
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала