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“Persone postnatali” invece di “madri”: clamorosa gaffe in GB, in nome di una improbabile inclusione

Donna con bambino - Sputnik Italia, 1920, 03.12.2021
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Il Royal College of Midwives, un'organizzazione di ostetriche britannica, ha pubblicato mercoledì una guida per un "sonno più sicuro" per coloro che condividono un letto con i loro neonati, senza fare riferimento a "donne" o "madri". La veemente reazione sui social ha costretto al ritiro immediato dell’opuscolo.
Il Royal College of Midwives (RCM) è un'organizzazione britannica di ostetriche fondata nel 1881 da Louisa Hubbard, femminista riformatrice e scrittrice, e Zepherina Veitch, un'infermiera riformatrice. Esiste con il suo nome attuale dal 1947 ed è l'unica organizzazione sindacale o professionale del Regno Unito per le ostetriche e coloro che le supportano.
Questa storica e rispettabile istituzione britannica è stata costretta a scusarsi, dopo la pubblicazione, avvenuta mercoledì, di una guida per il "sonno più sicuro", che sarebbe dovuta servire ad aiutare le nuove mamme a condividere il letto con i loro neonati dopo il parto e addormentarsi in sicurezza, ma che ha scatenato una polemica imprevista e, a tratti, feroce.
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L’intera pubblicazione, pur essendo evidentemente rivolta a sole donne e madri, per ovvi motivi, non faceva mai in nessun passaggio riferimento a queste, sostituendo le parole donne e madri con improbabili espressioni, quali persone postnatali (postnatal people nell'originale), in tutta la guida.

"Le persone postnatali in ospedale dovrebbero avere un facile accesso al sistema di chiamata tramite campanello, vedere come usarlo e assicurarsi che funzioni; dovrebbe inoltre essere fornita loro una culla per il bambino da usare durante il ricovero", afferma il manuale, lasciando il dubbio ai lettori sul fatto che ad essere ricoverata in ospedale, dopo il parto, possa non essere una madre, ma una più generica "persona".

Valanghe di critiche

La guida, come prevedibile, ha scatenato un'ondata di critiche sui social media, dalle più pacate, come quella di Milli Hill, giornalista freelance e scrittrice, che si è limitata a stigmatizzare il paradosso di una guida postnatale che non menzioni il termine madri, a chi ha estratto l’arma del sarcasmo, a chi, infine, ha voluto far notare la stretta relazione tra il RCM e lo Stonewall Diversity Champion, una controversa organizzazione che fa proselitismo per l’inclusione LGBT e di cui la RCM è membra.

Le scuse

In conclusione, La RCM ha ritirato la guida e si è pubblicamente scusata.
“Ci scusiamo per il fatto che le donne non siano menzionate nella nostra recente guida per dormire in modo più sicuro. Questa è stata un'enorme svista da parte nostra, soprattutto perché ci impegniamo come organizzazione per garantire che le donne non vengano mai cancellate dalla narrativa sulla gravidanza e il parto”, si legge nella nota pubblicata su Twitter dalla stessa organizzazione.
Dopo tale inversione di marcia, la stessa Milli Hill ha affermato come fosse "davvero importante sostenere l'RCM", perché "in questo settore altamente delicato è molto difficile ammettere pubblicamente di aver commesso un errore".
Altri, invece, sono rimasti poco convinti delle reali intenzioni di marcia indietro, sostenendo che non si sia trattato affatto di un'ingenua svista, ma piuttosto di un'agenda deliberata della quale ora si starebbero pentendo solo per via della reazione avversa osservata.
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