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Papa Francesco al Sinodo ortodosso: "Non rassegniamoci di fronte alle divisioni del passato"

© REUTERS / Guglielmo MangiapaneIl pontefice con la Sua Beatitudine Chrysostomos II nella Cattedrale Ortodossa per incontrare il Santo Sinodo.
Il pontefice con la Sua Beatitudine Chrysostomos II nella Cattedrale Ortodossa per incontrare il Santo Sinodo. - Sputnik Italia, 1920, 03.12.2021
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Il Papa è arrivato ieri a Cipro, prima tappa del suo viaggio che, fino al 6 dicembre, lo porterà anche in Grecia.
"Auspico di cuore che aumentino le possibilità di frequentarci, di conoscerci meglio, di abbattere tanti preconcetti e di porci in docile ascolto delle rispettive esperienze di fede. Sarà per ciascuno un'esortazione stimolante a fare meglio e porterà a entrambi un frutto spirituale di consolazione".
Con queste, parole Papa Francesco si è espresso nel corso dell'incontro col Santo Sinodo nella Cattedrale ortodossa di Nicosia, a Cipro.
Nel suo intervento, il Pontefice ha assicurato ai "fratelli ortodossi" "la preghiera e la vicinanza mia e della Chiesa cattolica nei problemi più dolorosi che vi angosciano come nelle speranze più belle e audaci che vi animano".
Il Papa ha quindi messo in guardia dall'"assolutizzare certi usi e abitudini, non essenziali per vivere la fede" e dal permettere che le "tradizioni, al plurale e con la 't' minuscola, tendano a prevalere sulla Tradizione, al singolare e con la 'T' maiuscola".
Secondo Francesco, è vitale che la Chiesa trovi il coraggo di spogliarsi "di ciò che, pur prezioso, è terreno, per favorire la pienezza dell'unità".
"Non lasciamoci paralizzare dal timore di aprirci e di compiere gesti audaci, non assecondiamo quella 'inconciliabilità delle differenze' che non trova riscontro nel Vangelo!", sono state le sue parole.

Un pensiero alla riconciliazione

Il Vescovo di Roma ha quindi proseguito, parlando della riconciliazione tra Chiesa cattolica e ortodossa, storicamente divise da "ampi solchi", sottolineando come la volontà dello Spirito Santo sia quella di un riavvicinamento tra le comunità cristiane, pur mantenendo ognuno "i propri modi e il proprio stile".

"Egli ci invita a non rassegnarci di fronte alle divisioni del passato e a coltivare insieme il campo del Regno, con pazienza, assiduità e concretezza".

In conclusione, Francesco ha sottolineato che "Non mancano anche oggi falsità e inganni che il passato ci mette davanti e che ostacolano il cammino", dovuti in maggior misura al fatto che "secoli di divisione e distanze ci hanno fatto assimilare, anche involontariamente, non pochi pregiudizi ostili nei riguardi degli altri".
Una serie di "preconcetti basati spesso su informazioni scarse e distorte, divulgate da una letteratura aggressiva e polemica", che però distorcono "la via di Dio, che è protesa alla concordia e all'unità".
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