Registrazione avvenuta con successo!
Per favore, clicca sul link trasmesso nel messaggio inviato a

Natanz, esplosioni in centrale nucleare: spunta l’ombra di scienziati iraniani reclutati dal Mossad

© AP Photo / HASAN SARBAKHSHIANL'impianto di arricchimento dell'uranio di Natanz, Iran
L'impianto di arricchimento dell'uranio di Natanz, Iran - Sputnik Italia, 1920, 03.12.2021
Seguici su
L'operazione di sabotaggio presso l'impianto iraniano di arricchimento del combustibile nucleare di Natanz ad aprile sarebbe stata condotta dai migliori scienziati nucleari iraniani al soldo dell'agenzia d'intelligence israeliana del Mossad, secondo quanto sostenuto da alcuni media israeliani.
L'11 aprile 2021, mentre i diplomatici iraniani ed europei si incontravano a Vienna per discutere su come gli Stati Uniti potessero tornare al Piano d'azione globale congiunto (JCPOA) del 2015, ora che era entrato in carica un nuovo presidente degli Stati Uniti con, almeno dichiaratamente, una nuova politica nei confronti dell’Iran, misteriose esplosioni si verificavano nell'impianto di Natanz, nel cuore dell’Iran.
All'epoca, la repubblica islamica riferì che l'esplosione aveva messo fuori uso l'energia elettrica e che solo una centrifuga relativamente semplice fosse stata danneggiata. Behrouz Kamalvandi, un portavoce dell'Organizzazione per l'energia atomica iraniana, descrisse l'incidente come una "piccola esplosione" che avrebbe solamente "danneggiato alcuni settori che potranno essere riparati rapidamente". Il governo israeliano non commentò pubblicamente.
Nonostante i funzionari dell'intelligence statunitense e israeliana avessero detto al New York Times, il giorno dell'attacco, che si era trattato di un'esplosione, l'ipotesi che si fosse trattato piuttosto di un attacco informatico era proliferata su tutti i media. Natanz era stata già in precedenza bersaglio di un worm informatico statunitense-israeliano chiamato Stuxnet, che aveva causato ingenti danni alle centrifughe di purificazione dell'uranio nel 2009 e nel 2010.
Ad agosto, il Times aveva riferito che Gerusalemme aveva dato agli Stati Uniti meno di due ore di preavviso riguardo all'attacco, una scorrettezza che pare avesse danneggiato le loro relazioni.
Attacco informatico - Sputnik Italia, 1920, 29.11.2021
NYT: Israele era dietro l'attacco informatico ai distributori di benzina in Iran ad ottobre
L’esclusiva pubblicata dal Jewish Chronicle giovedì riscrive gran parte di quella narrativa, sostenendo che il 90% delle centrifughe a Natanz sarebbero state distrutte in quell'operazione, condotta per altro da collaboratori iraniani e non da agenti israeliani.
Secondo il rapporto, ben 10 scienziati iraniani sarebbero stati reclutati dal Mossad. Alcuni degli esplosivi erano stati piazzati già nel 2019, ha affermato il giornale ebraico con sede a Londra, che sostiene siano stati fatti cadere nella struttura da un drone e introdotti di nascosto all'interno di un camion di ristorazione.
"Le motivazioni degli scienziati erano varie", ha detto una fonte al giornale. “Il Mossad ha scoperto cosa volevano profondamente nella loro vita e glielo ha offerto”.
Il giornale afferma inoltre che gli agenti iraniani sono stati responsabili anche di una precedente esplosione a Natanz nel luglio 2020, che aveva causato ingenti danni a una struttura in superficie e di un attacco di droni missilistici alla struttura di ricerca di Karaj a giugno.
La notizia arriva mentre Israele sta ancora una volta cercando di interrompere un riavvicinamento USA-Iran sull'accordo nucleare del 2015, che eliminerebbe le sanzioni economiche imposte contro Teheran dall'amministrazione Trump, quando si era ritirata unilateralmente dall'accordo nel 2018. In cambio, Teheran accetterebbe rigorose limitazioni alla qualità e alla quantità di materiale nucleare che può possedere.
Notizie
0
Prima i più recentiPrima i più vecchi
loader
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала