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Inquinamento atmosferico in India: una morte su dieci di bimbi sotto i 5 anni è causata dallo smog

© AP Photo / Manish SwarupNuova Delhi inquinamento
Nuova Delhi inquinamento - Sputnik Italia, 1920, 03.12.2021
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La denuncia di Save the Children India: 1,7 milioni di morti premature nel 2019 dovute alla cattiva qualità dell'aria. In Europa l'Italia è il secondo Paese, dopo la Germania.
In India lo smog è fra i principali killer di bambini sotto i cinque anni. In questa fascia d'età una morte su 10 è provocata dall'inquinamento atmosferico. La denuncia arriva da Save the Children, organizzazione attiva da oltre 100 anni a difesa dell'infanzia.
Il livello d'inquinamento del gigante asiatico è dieci volte peggiore che in qualsiasi altro Paese del mondo. La contaminazione dell'aria ha causato quasi 1,7 milioni di morti premature in tutta l'India nel 2019 e 54mila morti premature a New Delhi nel 2020.
Proprio nella capitale, lo smog sta provocando una vera e propria crisi sanitaria e dell'istruzione per i bambini. Le scuole hanno sospeso a tempo indeterminato le attività didattiche, quando, lo scorso novembre, la capitale ha registrato 11 giorni di inquinamento grave, con la peggiore qualità dell'aria dal 2016.
"Nessun bambino dovrebbe essere costretto a respirare aria così tossica. È spaventoso che l'inquinamento sia così grave da non consentire ai bambini nemmeno di andare a scuola. L'istruzione è un diritto umano fondamentale e ogni bambino merita di poter andare a scuola in sicurezza, senza mettere a rischio la propria salute”, ha dichiarato Sudarshan Suchi, CEO di Save the Children India alla stampa indiana.
L'attività scolastica è ricominciata all'inizio della settimana, nonostante la qualità dell'aria sia ancora scadente. Resta però alto il livello d'allerta. Suchi chiede l'attenzione immediata delle autorità.

"È imperativo - afferma - eliminare rapidamente la combustione di carbone, petrolio e gas naturale, che sono i principali fattori della crisi climatica e dell'inquinamento, e passare a fonti rinnovabili e verdi d'energia il più rapidamente possibile, per le generazioni attuali e future di bambini".

La situazione in Italia

L'Italia è al secondo posto, dopo la Germania, per morti premature dovute all'inquinamento atmosferico, che nel 2019 ha provocato 49.900 decessi di bambini per esposizione alle polveri sottili (PM2.5). È quanto emerge dallo studio Impatti sulla salute dell'inquinamento atmosferico in Europa, realizzato dall'Aea, l'Agenzia europea dell'ambiente.
Il rapporto presenta le stime aggiornate dell'impatto sulla salute degli europei nel 2019 di inquinanti come particolato fine, biossido di azoto, ozono troposferico.
In tutti i 27 Stati membri dell’UE, nel 2019 sono ci sono stati:
307.000 decessi prematuri attribuiti all’esposizione cronica a particolato fine;
40.400 decessi prematuri attribuiti all’esposizione cronica al biossido di azoto;
16.800 decessi prematuri attribuiti all’esposizione acuta all’ozono.
Rispetto all'anno precedente, il 2019 mostra una diminuzione delle morti premature attribuite all’inquinamento atmosferico nella UE.
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