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Il nuovo governo norvegese intende restringere il traffico della NATO vicino alla Russia

© flickr.com / Defence ImagesEsercitazioni in Norvegia
Esercitazioni in Norvegia - Sputnik Italia, 1920, 03.12.2021
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Il partito laburista norvegese, salito al potere all'inizio di quest'anno dopo quasi un decennio di governo conservatore, vuole che gli aerei e le navi dei paesi alleati mantengano una certa distanza dalle aree del nord del paese che confinano con la Russia, ha affermato il ministro degli Esteri Anniken Huitfeldt.
La Huitfeldt ha affermato che è nell'interesse della Norvegia prendersi cura delle proprie aree più settentrionali, usando le forze armate nazionali come mezzo per bilanciare la deterrenza con la rassicurazione.
“È importante per la Norvegia essere presente militarmente nelle nostre immediate vicinanze. Ma vicino al confine russo crediamo di poterla gestire al meglio da soli, con aerei norvegesi e fregate norvegesi. Per noi è fondamentale”, ha detto Anniken Huitfeldt al quotidiano Verdens Gang.
Quando è stato chiesto direttamente se il governo volesse mantenere navi e aerei dagli Stati Uniti e dal Regno Unito a una maggiore distanza dalla Russia, Huitfeldt ha detto che cerca un dialogo con entrambi i paesi al riguardo, per salvaguardare gli interessi della Norvegia.
"È nell'interesse della Norvegia prendersi cura di queste aree da sola, con la difesa norvegese", ha ribadito la Huitfeldt.
Allo stesso tempo, il ministro ha azzardato che è importante per la Norvegia bilanciare la deterrenza con la rassicurazione, ammettendo la piena dipendenza del Paese dalle garanzie di sicurezza della NATO.
La posizione non è dissimile da quella dell'ex comandante del quartier generale operativo delle forze armate Rune Jakobsen, che si è adoperato per criticare le navigazioni congiunte nel Mare di Barents fino alla zona economica della Russia.

“Stiamo cercando di dire ai nostri partner che la Norvegia è la NATO nel nord. I russi sono abituati alla presenza di aerei e navi norvegesi nel mare di Barents. Inoltre, la nave del servizio di intelligence, Marjata, naviga lì. Questo è come vogliamo che sia anche in futuro: che non siano aerei di sorveglianza americani P8, ma i nostri a volare nello spazio aereo a est di Andøya [isola poco più a nord del Circolo Polare Artico]", ha detto Jakobsen a Verdens Gang.

Queste presenze nel Mare di Barents sono oggetto di un nuovo libro del ricercatore della difesa e tenente colonnello Tormod Heier. Tra le altre cose, in questa sua opera, intitolata Uno stato marginale che va fuori strada, Heier afferma che la libertà d'azione norvegese nei confronti della Russia sarebbe stata indebolita, poiché la Norvegia è diventata più dipendente dagli Stati Uniti. Inoltre, il tenente colonnello sostiene che le autorità norvegesi dovrebbero assumersi almeno una parte della responsabilità dell'espansione militare russa nel nord.
Nel 2020, due tornate di esercitazioni navali britanniche e americane nel Mare di Barents hanno ricevuto molta attenzione, soprattutto quando la fregata norvegese Thor Heyerdahl, accompagnata da navi britanniche e americane, ha navigato nella zona economica della Russia, ben al di fuori del confine marittimo del paese.
Il governo norvegese, guidato dal primo ministro Jonas Gahr Støre, ha già annunciato la sua volontà di cercare di migliorare le relazioni con la Russia nel nord.
Nell'ultimo decennio, il partenariato russo-norvegese, che risale a centinaia di anni fa e che è stato caratterizzato da una proficua cooperazione di vicinato e pacifico commercio, è stato minato da reciproci sviluppi militari, intercettazioni di caccia, accuse di spionaggio e un tono in generale più duro da parte sia dei politici che delle autorità della Difesa.
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