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Famiglia, Draghi: "Bene collettivo essenziale, deve essere tutelato dallo Stato"

© Fotoll presidente Draghi alla Conferenza Nazionale sulla Famiglia
ll presidente Draghi alla Conferenza Nazionale sulla Famiglia - Sputnik Italia, 1920, 03.12.2021
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Il governo si impegna ad adottare politiche per la famiglia e aiutare le giovani coppie che intendono avere figli. Lo ha detto il premier alla Conferenza nazionale sulla famiglia.
“La famiglia è un bene collettivo essenziale per la crescita individuale e della società. Può e deve essere tutelato dallo Stato". Lo ha detto il presidente del Consiglio Mario Draghi nel suo intervento alla Conferenza nazionale sulla famiglia.

“Il nostro impegno è usare le politiche pubbliche per rimuovere gli ostacoli alla formazione della famiglia e permettere alle coppie di avere figli, se lo desiderano”, specifica Draghi, ricordando che dagli anni '80, a differenza degli altri Stati europei, "la spesa pubblica italiana per la famiglia è stata stabilmente più bassa”.

“Dalle politiche per la famiglia – ha aggiunto – dipende, letteralmente, il nostro futuro. Il governo si è impegnato per rafforzarle, e continuerà a farlo. Per aiutare l’Italia di oggi, ma soprattutto quella di domani”.

L'assegno unico per i figli

Il premier si è soffermato sull'assegno unico per i figli, “la riforma principale attesa da molto tempo" per il sostegno alle famiglie.

"È uno strumento semplice, - spiega - perché riduce la frammentazione dell’attuale sistema di aiuti. È universale, perché riguarda tutte le famiglie con figli a carico, a prescindere dalla condizione lavorativa. È equo, perché sostiene più intensamente chi ha un reddito basso”.

Si potrà fare richiesta a partire da gennaio.

Gli aiuti alle giovani coppie

“Per decidere di avere figli, i giovani hanno bisogno soprattutto di sicurezza e stabilità", ha aggiunto Draghi, ricordando i provvedimenti del governo per sostenere le giovani coppie che intendono avere figli.

"In questi mesi - spiega - ci siamo impegnati per metterli in condizione di avere una casa, di trovare un lavoro sicuro, di poter contare su una rete di servizi per l’infanzia e di supporto più solida".

Tra i provvedimenti messi in campo dall'esecutivo per sostenere le giovani famiglie, Draghi elenca le agevolazioni per il mutuo per chi ha meno di 36 anni che "stanno aiutando circa 200mila giovani ad acquistare la prima abitazione.
Le politiche a sostegno dei giovani e della famiglia verranno in parte sostenute dai fondi che l'Italia ha ottenuto dall'UE. Nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, ricorda il premier, sono stati investiti quasi 6 miliardi per rafforzare in maniera strutturale i servizi dell'infanzia e sostenere i genitori che lavorano.
Per i prossimi 5 anni, Draghi annuncia 264mila nuovi posti negli asili nido e nelle scuole dell’infanzia, "un aumento di oltre il 70% rispetto a oggi", conclude.
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