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Nino Rota, il 110° anniversario dalla nascita del compositore

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Nino Rota fu un compositore e docente italiano, tra i più influenti e prolifici della storia del cinema.
© Foto : Public domain / Agence de presse Meurisse

Nacque in una famiglia di musicisti. La formazione musicale di Nino Rota fu molto precoce: entrato al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano nel 1923, divenne allievo di Paolo Delachi e Giulio Bas.

Nacque in una famiglia di musicisti. La formazione musicale di Nino Rota fu molto precoce: entrato al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano nel 1923, divenne allievo di Paolo Delachi e Giulio Bas. - Sputnik Italia
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Nacque in una famiglia di musicisti. La formazione musicale di Nino Rota fu molto precoce: entrato al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano nel 1923, divenne allievo di Paolo Delachi e Giulio Bas.

© Foto : Public domain

La sua produzione pianistica, cameristica, sinfonica si fece apprezzare per il delicato fluire musicale.

La sua produzione pianistica, cameristica, sinfonica si fece apprezzare per il delicato fluire musicale. - Sputnik Italia
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La sua produzione pianistica, cameristica, sinfonica si fece apprezzare per il delicato fluire musicale.

© AP Photo / Giulio Broglio

Rota trasferì questa impostazione anche nel cinema, con una prolificità sorprendente (compose oltre centocinquanta colonne sonore).

Rota trasferì questa impostazione anche nel cinema, con una prolificità sorprendente (compose oltre centocinquanta colonne sonore). - Sputnik Italia
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Rota trasferì questa impostazione anche nel cinema, con una prolificità sorprendente (compose oltre centocinquanta colonne sonore).

© Foto : Pathе Consortium Cinеma (1960)

Negli anni Cinquanta, l'intesa con Fellini andò ben oltre il semplice rapporto di collaborazione e divenne affinità elettiva. Nel mondo musicale scaturito da questo incontro, il confine tra la visione e la sua eco musicale si dissolve in un'unica suggestione onirica, impregnata di teatralità, a volte impalpabile e astratta, a volte piena di timbri e di umori circensi, di evocazioni da una memoria antica e popolare.

Negli anni Cinquanta, l'intesa con Fellini andò ben oltre il semplice rapporto di collaborazione e divenne affinità elettiva. Nel mondo musicale scaturito da questo incontro, il confine tra la visione e la sua eco musicale si dissolve in un'unica suggestione onirica, impregnata di teatralità, a volte impalpabile e astratta, a volte piena di timbri e di umori circensi, di evocazioni da una memoria antica e popolare. - Sputnik Italia
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Negli anni Cinquanta, l'intesa con Fellini andò ben oltre il semplice rapporto di collaborazione e divenne affinità elettiva. Nel mondo musicale scaturito da questo incontro, il confine tra la visione e la sua eco musicale si dissolve in un'unica suggestione onirica, impregnata di teatralità, a volte impalpabile e astratta, a volte piena di timbri e di umori circensi, di evocazioni da una memoria antica e popolare.

© Foto : Public domain

Il lavoro di Rota per Luchino Visconti si sviluppò, invece, in rapporto alla raffinata cultura letterario-musicale del regista e si tradusse in assonanze di atmosfere culturali: l'impalpabilità ovattata del tema romantico in Le notti bianche, le formule folkloriche e le suggestioni jazzistiche in Rocco e i suoi fratelli (1960), il sinfonismo e il respiro del melodramma in Il Gattopardo (1963).

Il lavoro di Rota per Luchino Visconti si sviluppò, invece, in rapporto alla raffinata cultura letterario-musicale del regista e si tradusse in assonanze di atmosfere culturali: l'impalpabilità ovattata del tema romantico in Le notti bianche, le formule folkloriche e le suggestioni jazzistiche in Rocco e i suoi fratelli (1960), il sinfonismo e il respiro del melodramma in Il Gattopardo (1963). - Sputnik Italia
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Il lavoro di Rota per Luchino Visconti si sviluppò, invece, in rapporto alla raffinata cultura letterario-musicale del regista e si tradusse in assonanze di atmosfere culturali: l'impalpabilità ovattata del tema romantico in Le notti bianche, le formule folkloriche e le suggestioni jazzistiche in Rocco e i suoi fratelli (1960), il sinfonismo e il respiro del melodramma in Il Gattopardo (1963).

© Foto : Dino de Laurentiis Cinematografica (1968)

Per i due film shakespeariani di Zeffirelli, La bisbetica domata (1967) e Romeo e Giulietta, Rotta seppe ripercorrere con una preziosità delicatissima la stroficità modale delle canzoni da ballo rinascimentali, ritrovando il senso della festa teatrale.

Per i due film shakespeariani di Zeffirelli, La bisbetica domata (1967) e Romeo e Giulietta, Rotta seppe ripercorrere con una preziosità delicatissima la stroficità modale delle canzoni da ballo rinascimentali, ritrovando il senso della festa teatrale. - Sputnik Italia
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Per i due film shakespeariani di Zeffirelli, La bisbetica domata (1967) e Romeo e Giulietta, Rotta seppe ripercorrere con una preziosità delicatissima la stroficità modale delle canzoni da ballo rinascimentali, ritrovando il senso della festa teatrale.

© Foto : Paramount Pictures (1972)

Con Il padrino - parte II (1974) di Francis Ford Coppola, nel 1975 Rota vinse inoltre l'Oscar per la miglior colonna sonora originale.

Con Il padrino - parte II (1974) di Francis Ford Coppola, nel 1975 Rota vinse inoltre l'Oscar per la miglior colonna sonora originale. - Sputnik Italia
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Con Il padrino - parte II (1974) di Francis Ford Coppola, nel 1975 Rota vinse inoltre l'Oscar per la miglior colonna sonora originale.

© AFP 2021 / Patrick Hertzog

Pur essendo conosciuto soprattutto per il suo lavoro nel mondo del cinema, Nino Rota compose anche per il teatro e il balletto, con notevole riscontro internazionale.

Pur essendo conosciuto soprattutto per il suo lavoro nel mondo del cinema, Nino Rota compose anche per il teatro e il balletto, con notevole riscontro internazionale. - Sputnik Italia
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Pur essendo conosciuto soprattutto per il suo lavoro nel mondo del cinema, Nino Rota compose anche per il teatro e il balletto, con notevole riscontro internazionale.

© AP Photo / Lilli Strauss

Il compositore morì a Roma il 10 aprile 1979.

Il compositore morì a Roma il 10 aprile 1979. - Sputnik Italia
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Il compositore morì a Roma il 10 aprile 1979.

© Foto : Filmsonor S.A. (1958)

A lui sono dedicati il Conservatorio Nino Rota a Monopoli, in origine nato su iniziativa dello stesso compositore come sezione staccata di quello barese e oggi sede autonoma. Nel 2009, l'Italia ha emesso un francobollo dedicato al compositore, a trent'anni dalla sua scomparsa.

A lui sono dedicati il Conservatorio Nino Rota a Monopoli, in origine nato su iniziativa dello stesso compositore come sezione staccata di quello barese e oggi sede autonoma. Nel 2009, l'Italia ha emesso un francobollo dedicato al compositore, a trent'anni dalla sua scomparsa. - Sputnik Italia
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A lui sono dedicati il Conservatorio Nino Rota a Monopoli, in origine nato su iniziativa dello stesso compositore come sezione staccata di quello barese e oggi sede autonoma. Nel 2009, l'Italia ha emesso un francobollo dedicato al compositore, a trent'anni dalla sua scomparsa.

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