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Il gioiello più antico in Eurasia è un ciondolo in osso di mammut: ha 41.500 anni

CC BY 4.0 / Talamo, S./Urbanowski/ M., Picin, A. et al. / (cropped image)Сiondolo in avorio decorato scoperto dagli archeologi in una grotta in Polonia
Сiondolo in avorio decorato scoperto dagli archeologi in una grotta in Polonia - Sputnik Italia, 1920, 02.12.2021
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Gli scienziati hanno determinato l'età del ciondolo in osso di mammut trovato nella grotta di Steinja, in Polonia, a 41.500 anni. Ad oggi, è il più antico oggetto d'arte decorativo creato dall'uomo nel territorio dell'Eurasia. I risultati della ricerca sono pubblicati in un articolo di Scientific Reports.
Gli esseri umani moderni hanno iniziato a stabilirsi nell'Europa centrale e occidentale circa 42.000 anni fa. I primi ritrovamenti di manufatti in ossa di mammut, con tratti o motivi geometrici applicati su di essi, risalgono all'incirca allo stesso periodo. Tuttavia, fino ad ora, la maggior parte di questi oggetti è stata difficile da attribuire in modo inequivocabile a gioielli, così come non è stata chiarita la loro datazione esatta.
Nel nuovo studio, gli autori, ricercatori dell'Istituto Max Planck di antropologia evolutiva in Germania, dell'Università di Bologna in Italia, dell'Università di Wroclaw in Polonia, dell'Istituto geologico polacco e dell'Istituto di sistematica ed evoluzione dell'Accademia Polacca delle Scienze, forniscono la prova che nel 2010 un piccolo oggetto ovale scolpito da un osso di mammut è il più antico ornamento personale in Eurasia, utilizzato da uno dei primi rappresentanti dell'Homo sapiens nel continente.
Il ciondolo, come lo chiamano i ricercatori, è stato trovato insieme a uno strumento in osso di cavallo, noto come punteruolo, e frammenti di ossa. Inizialmente, l'intero complesso di reperti è stato datato nell'intervallo da 42-37mila anni fa. Gli autori hanno ora applicato tecniche avanzate di datazione al radiocarbonio al ciondolo, verificandone l'età con maggiore accuratezza.
"La determinazione dell'età esatta di questo pezzo è stata fondamentale per identificare la sua identità culturale e siamo molto soddisfatti del risultato", le parole della prima autrice dell'articolo Sahra Talamo, direttrice del Laboratorio del Radiocarbonio dell'Università di Bologna, vengono riportate in un comunicato stampa dell'Istituto Max Planck.
"Questo pezzo dimostra la grande creatività e le abilità manuali straordinariamente sviluppate della tribù di Homo sapiens che abitava questa zona", afferma l'autrice dello studio Wioletta Nowaczewska, dell'Università di Wroclaw.
Gli scienziati ipotizzano che uno schema di scanalature, simile a decorazioni successive trovate in altre parti d'Europa, possa aver rappresentato resoconti di caccia che annotavano il numero di animali uccisi o designazioni corrispondenti al ciclo mensile della Luna o del Sole.
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