Registrazione avvenuta con successo!
Per favore, clicca sul link trasmesso nel messaggio inviato a

Statuto speciale per Roma, la ministra Gelmini: "Possibile in quattro-cinque mesi"

© AFP 2021 / Andreas SolaroMaria Stella Gelmini, ministra degli Affari generali e Autonomie
Maria Stella Gelmini, ministra degli Affari generali e Autonomie - Sputnik Italia, 1920, 01.12.2021
Seguici su
In un'intervista al Messaggero, la ministra per gli Affari Regionali e le Autonomie del governo Draghi assicura che uno statuto ad hoc, per attribuire più risorse e poteri al Campidoglio, potrebbe essere pronto in cinque mesi.
In quattro o cinque mesi si potrebbe arrivare ad uno statuto ad hoc, per conferire alla Capitale maggiori risorse e poteri. Ad annunciarlo, in un’intervista al Messaggero, è la ministra per gli Affari regionali e le Autonomie del governo Draghi, Maria Stella Gelmini.
“Nella legge di bilancio di quest’anno il governo ha previsto un fondo di circa un miliardo e mezzo per il Giubileo 2025”, dice, sottolineando come l’esecutivo stia pensando anche all’Expo. “Sui poteri – ha continuato la ministra - abbiamo avviato tre livelli di dialogo: con il Parlamento, dove è stata depositata la relazione della Commissione ministeriale che ho istituito, con il Ministero dell’Economia, per i profili finanziari, e con Regione e Comune, il cui coinvolgimento è ovviamente indispensabile”.
Un provvedimento di questo tipo potrebbe essere licenziato in tempi rapidi, assicura.

“Si tratterebbe di approvare un testo molto snello, addirittura di un solo articolo, sul quale si è già registrata una larga condivisione delle forze politiche”, spiega. “In quattro-cinque mesi – ha aggiunto la Gelmini - si potrebbe arrivare alla definizione del percorso”.

L’idea, ha fatto sapere la ministra, è quella di conferire alla Capitale “un potere derogatorio della legislazione statale e regionale su alcuni delimitati ambiti nei quali far valere le esigenze specifiche del proprio territorio”.
“Senza divenire perciò una regione – spiega - sarebbe un Comune con uno statuto speciale come si confà ad una capitale e come del resto avviene per tutte le grandi capitali europee”.
Oltre ai fondi che verranno messi in campo per i due grandi eventi che vedranno protagonista la Città Eterna, il Giubileo del 2025 e la candidatura per Expo 2030, Roma sarà al centro di una serie di investimenti contenuti nel Pnrr italiano.
La città, spiega infine Gelmini, “è il baricentro di un’area assai più vasta e integrata di servizi, imprese, reti interconnesse. Alimentare questo bacino con le risorse del Pnrr produrrà benefici diretti e indiretti per tutti i cittadini di Roma”.
Notizie
0
Prima i più recentiPrima i più vecchi
loader
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала