Nuoro, niente piercing e unghie lunghe in classe: studenti in sciopero da tre giorni

© AP Photo / Gregorio BorgiaStudenti con mascherine
Studenti con mascherine - Sputnik Italia, 1920, 01.12.2021
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Studenti in rivolta in un liceo di Nuoro per la decisione della preside di vietare piercing, unghie lunghe e cellulari nelle classi.
Piercing, unghie lunghe e cellulari banditi dalle classi. E così nel liceo delle Scienze Umane e Musicale "Sebastiano Satta" di Nuoro è scoppiata una vera e propria rivolta. Da tre giorni gli studenti, circa 400, si rifiutano di entrare in classe. A partecipare alle lezioni, come riferisce l’agenzia Ansa, ieri è stata soltanto qualche decina di loro.

In 400 tra ragazze e ragazzi sono così scesi in sciopero, come riferiscono i quotidiani sardi, e la protesta è proseguita con un presidio all'esterno dell'edificio scolastico.

“Troviamo che le restrizioni siano esagerate”, spiega una studentessa. In particolare, chiarisce, quella che riguarda il divieto di poter usufruire dei distributori automatici, accessibili soltanto ad una persona per classe.
“Se abbiamo bisogno di una bottiglietta d'acqua in un altro momento non possiamo più andare. – protesta la studentessa - Ma pesano anche gli altri divieti e continueremo a protestare finché la preside non ci viene incontro".
Le nuove regole contestate dagli studenti, impongono, peraltro, la consegna dei telefoni cellulari agli insegnanti prima dell’inizio delle lezioni.
È proprio la dirigente scolastica, Carla Marchetti, a spiegare che alcune disposizioni sono state rese necessarie dall’attuale situazione di emergenza sanitaria, per evitare assembramenti. Per quanto riguarda unghie lunghe e piercing, invece, spiegano dalla presidenza, si tratta di una questione di sicurezza legata all’educazione fisica.
A decidere l’inasprimento delle regole sui cellulari, invece, è stato il collegio docenti dopo che, racconta la dirigente scolastica, diversi studenti “sono stati trovati durante l'utilizzo dei libri digitali su tablet a fare l'hotspot collegandosi a internet: il telefono quindi possono tenerlo ma spento".
Insomma, la preside non è disposta a fare concessioni e da parte loro i ragazzi dicono di non essere disposti a tornare in aula se non si raggiungerà un compromesso.
Lo sciopero, quindi, proseguirà anche domani per il terzo giorno consecutivo.
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