Registrazione avvenuta con successo!
Per favore, clicca sul link trasmesso nel messaggio inviato a

Aids, cure a una svolta con vaccino a mRna

© REUTERS / Rupak De ChowdhuriChildren display ribbon cut-outs tied to balloons during an HIV/AIDS awareness campaign to mark World AIDS Day in Kolkata December 1, 2014. The world has finally reached "the beginning of the end" of the AIDS pandemic that has infected and killed millions in the past 30 years, according to a leading campaign group fighting HIV. United Nations data show that in 2013, 35 million people were living with HIV, 2.1 million people were newly infected with the virus and some 1.5 million people died of AIDS. By far the greatest part of the HIV/AIDS burden is in sub-Saharan Africa.
Children display ribbon cut-outs tied to balloons during an HIV/AIDS awareness campaign to mark World AIDS Day in Kolkata December 1, 2014. The world has finally reached the beginning of the end of the AIDS pandemic that has infected and killed millions in the past 30 years, according to a leading campaign group fighting HIV. United Nations data show that in 2013, 35 million people were living with HIV, 2.1 million people were newly infected with the virus and some 1.5 million people died of AIDS. By far the greatest part of the HIV/AIDS burden is in sub-Saharan Africa. - Sputnik Italia, 1920, 01.12.2021
Seguici su
Nella giornata mondiale di sensibilizzazione contro l’Aids e il virus dell’HIV, giunge una notizia che offre speranza contro uno dei virus più insidiosi degli ultimi decenni.
Gli occhi sono tutti puntati sulla tecnologia a mRna (acido ribonucleico messaggero), che ha già consentito di avere il vaccino contro il coronavirus in una forma più sicura, rispetto ai vaccini adenovirali come il Vaxzevria.
L’acido ribonucleico è naturalmente prodotto dall’organismo umano, e in questo caso viene sintetizzato in laboratorio per portare all’organismo un'informazione preziosa, ovvero come deve difendersi da un virus. In questo modo è possibile stimolare il sistema immunitario, affinché produca una risposta all’aggressione virale in atto.
Di base, quindi, questa tecnologia potrebbe essere utilizzata per veicolare al sistema immunitario informazioni preziose per contrastare anche altri virus, per i quali oggi non abbiamo un vaccino.
Ecco quindi che si apre una porta che è mancata in questi 40 anni dalle prime diagnosi accertate di Aids, spiega il professore Gianni Sava, farmacologo dell’Università di Trieste, contattato dall’Ansa.
Il professore spiega che per il contrasto all’HIV è mancato l’appoggio politico e gli investimenti che sono stati invece riservati al Sars-CoV-2.
Eppure, solo in Italia, sono morte 45mila persone, mentre la stima porta a 78 milioni nel mondo le persone che in 40 anni sono state infettate, e sarebbero 35 milioni le persone morte per motivi sanitari legati all’Aids.
Laboratorio di un centro prevenzione Aids - Sputnik Italia, 1920, 10.03.2020
Secondo caso di guarigione dall'Aids nel mondo

In 40 anni molto è cambiato

Dalla disperazione e impotenza dei primi anni, spiega il professore Roberto Cauda, del Policlinico Gemelli, all’Ansa, si è passati alla speranza delle prime cure e quindi alla cura, che oggi permette a chi contrae il virus di non morire.
La battaglia contro l’HIV è però tutt’altro che vinta, le attuali terapie antiretrovirali sono riuscite a bloccare la replica del virus, evitando che si diffonda nell’organismo, ma è lì “dormiente”.
I farmaci fino a ora sviluppati, però, col tempo perdono di efficacia e diventano anche tossici per il corpo. A questi dilemmi si prova a dare una risposta, anche con vari candidati vaccini che non hanno ancora dato i risultati sperati, purtroppo.

Le mutazioni dell’HIV

Il problema con questo virus, l’HIV, è che muta molto più rapidamente del Sars-CoV-2 e per questo motivo diventa difficile generare anticorpi neutralizzanti.
Gli attuali farmaci antiretrovirali, usati anche contro l’epatite C, non riescono a debellare il virus, come accade per quest’ultima, restano invece dei serbatoi del virus HIV dormienti da tenere sempre sotto controllo con i farmaci.

Le sperimentazione con l’mRna

La società farmaceutica Moderna sta ora sperimentando una soluzione che fa uso della tecnologia a mRna, tuttavia per ora si tratta solo di una fase molto sperimentale, dove si possono solo fare ipotesi e auspicare che sia la strada buona.
Notizie
0
Prima i più recentiPrima i più vecchi
loader
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала