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Svezia: aiuti COVID finiti anche a islamisti, finanziatori terroristici e bande di motociclisti

© AFP 2021 / SVEN NACKSTRANDVista sull'isola Sodermalm a Stoccolma
Vista sull'isola Sodermalm a Stoccolma - Sputnik Italia, 1920, 30.11.2021
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Il pacchetto di salvataggio del governo svedese di 3,7 miliardi di euro per aiutare le imprese durante la pandemia è stato salutato come il più grande investimento nella storia svedese. Tuttavia, una revisione successiva, ha identificato numerosi casi in cui gli aiuti finanziari sono finiti nelle mani sbagliate.
Un'indagine congiunta del quotidiano Expressen e Acta Publica ha scoperto un grave abuso del supporto COVID-19, gestito dall'Agenzia svedese per la crescita economica e regionale.
La ricerca ha indicato circa 150 imprenditori che hanno ricevuto sostegni statali, ma che, a vario titolo, possono essere legati alla criminalità organizzata o a bande criminali. Tra gli altri, finanziatori del terrorismo, islamisti, neonazisti e bande di motociclisti avrebbero ricevuto apporti finanziari dell’ordine di centinaia di migliaia di corone (decine di migliaia di euro).
Un caso particolare riguarda un ufficio di cambio a Stoccolma, sospettato dalla polizia di essere stato utilizzato per riciclare centinaia di milioni di corone provenienti dal traffico di droga. Durante un raid della polizia, sono state trovate oltre dieci milioni di corone (quasi un milione di euro) in contanti negli uffici.
Inoltre, una dozzina di altri imprenditori individuati sarebbero da associare all’islamismo. Nella contea di Skåne, un uomo sulla quarantina, che la polizia di sicurezza (Säpo) ha descritto come "essere in contatto con ambienti islamisti pro-violenza in Svezia" e "fornire sostegno a un'organizzazione terroristica in Siria", avrebbe ricevuto sostegno a breve termine per oltre 300.000 corone (quasi 30mila euro). A Göteborg, un imprenditore sulla trentina, che la polizia ha individuato come un rimpatriato dalla Siria, ne ha ricevute circa 140mila; suo fratello era morto nel “califfato” Daesh* in Iraq nel 2016.
Svezia - Sputnik Italia, 1920, 17.11.2021
Uno studio accusa la Svezia: il Paese scandinavo è definito “esportatore” di coronavirus
Un altro imprenditore della costa occidentale del paese, che, secondo la polizia, utilizza il proprio appartamento come luogo di ritrovo per una rete islamista, avrebbe ricevuto più di 300mila corone, in quanto vice nel consiglio di amministrazione di una compagnia di taxi.
La revisione congiunta ha anche identificato bande di motociclisti, come la Bandidos e la Hells Angels, che, per qualche motivo, hanno ricevuto anche loro sovvenzioni statali per il coronavirus.
Infine, l'elenco degli imprenditori comprende anche persone legate all'estremismo, comprese organizzazioni neonaziste come il Nordic Resistance Movement (NMR).
Niklas Kjellberg, responsabile della stampa presso l'Agenzia svedese per la crescita economica e regionale, ha affermato che l'autorità effettua tutti i controlli necessari per poter eseguire il supporto legale.
“Controlliamo se i rappresentanti delle aziende abbiano un divieto di affari o se le aziende siano fiscalmente indebitate. Non possiamo tuttavia controllare altri tipi di connessioni a diverse attività con lo spazio legale che abbiamo oggi", ha detto Kjellberg a Expressen.
*Organizzazione terroristica estremista illegale in Russia e in altrei paesi
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