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Pil Italia terzo trimestre +2,6%, anche l’inflazione sale al +3,8% su base annua

© AFP 2021 / Tiziana FabiDaniele Franco, ministro dell'Economia
Daniele Franco, ministro dell'Economia - Sputnik Italia, 1920, 30.11.2021
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La Borsa di Milano si riprende in chiusura di giornata dopo le rassicurazioni del Commissario Ue Paolo Gentiloni e dopo il dati sul Pil dell’Italia che nel terzo trimestre del 2021 mette a segno un +2,6%. Preoccupa, tuttavia, l’impennata dell’inflazione che sale al +3,8% su base annua e non accadeva da molti anni.
I dati diffusi dall’Istat indicano che la variazione acquisita per il 2021 è pari al +6,2% e che “rispetto al trimestre precedente, tutti i principali aggregati della domanda interna sono in aumento, con un incremento del 2,2% dei consumi finali nazionali e dell’1,6% degli investimenti fissi lordi”.
Sono cresciute anche le importazioni (+2,1%) e le esportazioni (+3,4%) che mantengono la bilancia commerciale dell’Italia in attivo.
Il Pil dell’Italia è stato trainato dalla domanda interna per il 2% e in particolare per l’1,7% dai consumi delle famiglie e delle istituzioni sociali private.

Inflazione in Italia in salita robusta

Anche l’inflazione sale in modo robusto in Italia che a novembre sale del +0,7%, ma su base annua sale al 3,8% rispetto alla precedente rilevazione che la dava al +3%. In un solo mese, quindi, l’inflazione si impenna di un ulteriore 0,8% su base annua.
“L’ulteriore accelerazione, su base tendenziale, dell’inflazione è ancora una volta in larga parte dovuta ai prezzi dei Beni energetici (da +24,9% di ottobre a +30,7%) e, in particolare, a quelli della componente non regolamentata (da +15,0% a +24,3%), mentre la componente regolamentata, pur mantenendo una crescita molto sostenuta, registra un lieve rallentamento (da +42,3% a +41,8%)”, scrive l’Istat nell’aggiornamento.
I beni alimentari accelerano al +1,7% e aumentano i servizi relativi ai trasporti dei beni alimentari.
L’“inflazione di fondo”, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, e quella al netto dei soli beni energetici accelerano entrambe da +1,1% di ottobre a +1,4%.
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