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Per Lukashenko la crisi migratoria tra Polonia e Bielorussia può risolversi entro fine anno

© Sputnik / Vai alla galleria fotograficaSituazione al confine tra Bielorussia e Polonia
Situazione al confine tra Bielorussia e Polonia - Sputnik Italia, 1920, 30.11.2021
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Minsk cercherà di risolvere il problema con i profughi al confine bielorusso-polacco entro la fine dell'anno, ha dichiarato il presidente bielorusso Alexander Lukashenko in un'intervista a RIA Novosti.

"Le ho detto subito (alla cancelliera tedesca uscente Angela Merkel - ndr)... che cercherò di risolvere questo problema prima del nuovo anno, perché non ne abbiamo bisogno. Le persone [migranti] sono ora a Minsk, ora a Grodno", ha detto Lukashenko.

Secondo il capo di Stato bielorusso, Minsk chiederà ai migranti che si trovano legalmente nel Paese "di tornare indietro in quanto non c'è un corridoio umanitario".
Lukashenko ha affermato che oltre mille iracheni hanno già lasciato la Bielorussia.

Gli aiuti umanitari ai rifugiati

Lukashenko ha affermato che il Paese ha speso circa 25 milioni di dollari in aiuti ai rifugiati al confine con la Polonia.

"Dodici milioni e mezzo di dollari sono stati pagati, a partire da una settimana fa... Ora saranno il doppio", ha detto Lukashenko in un'intervista a RIA Novosti.

Ha chiarito che questo si riferisce ai costi per fornire ai migranti cibo, cure e riscaldamento. Allo stesso tempo, il presidente ha espresso l'opinione che l'assistenza internazionale ai rifugiati che ora si trovano in un centro logistico presso il confine bielorusso-polacco potrebbe essere più significativa di adesso.
"L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha inviato alcune calze, assorbenti, pannolini o altro", ha detto.
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La causa della crisi dei migranti

Secondo Lukashenko, il rifiuto dell'Unione Europea di costruire campi profughi e le sanzioni sono diventate le ragioni della crisi migratoria ai confini bielorussi. Ha ricordato che Minsk e Bruxelles avevano in passato un accordo di riammissione e che la Bielorussia si faceva carico dei migranti se arrivavano nella UE, dislocandoli nei centri d'accoglienza.

"Loro (UE - ndr) hanno dovuto costruire i centri, hanno iniziato a costruire, ma poi si sono fermati. E io ho smesso di riprendermeli", ha detto Lukashenko.

Il presidente bielorusso ha aggiunto che l'UE ha prima violato l'accordo di riammissione e poi ha imposto sanzioni contro Minsk.

"Sinceramente l'ho detto all'inizio: ragazzi, siete andati ad esacerbare i rapporti. Ci accusate dell'aereo (atterraggio forzato di aereo Ryanair - ndr). Anche se non è stato presentato un solo dato di fatto", ha aggiunto Lukashenko.

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Lo status della Crimea

La Crimea de facto e de jure è diventata parte della Russia dopo il referendum, ha detto il presidente bielorusso Alexander Lukashenko in un'intervista a RIA Novosti.
"Abbiamo capito tutti che la Crimea è de facto una regione russa. Dopo il referendum, la Crimea è diventata russa de jure", ha detto Lukashenko.
Ha aggiunto di aver intenzione di visitare la Crimea, dopo averne parlato con il presidente russo Vladimir Putin.
"Abbiamo un accordo definitivo con Putin che passeremo del tempo in Crimea", ha detto Lukashenko, aggiungendo di essere stato invitato nella penisola.
Lukashenko ha anche detto di voler iniziare il suo viaggio in Crimea da Sebastopoli. “Ne abbiamo parlato tre volte. E deve decidere da solo quando sarà il momento più conveniente… Gli ho detto che verrò quando mi inviterà", ha proseguito.
Lukashenko ha aggiunto che il suo viaggio in Crimea assumerà il significato di riconoscimento della penisola da Minsk come parte della Russia.
"Se un presidente è già arrivato lì… con il presidente della Russia. Ascoltate, quale altro riconoscimento può esserci?!" ha osservato Lukashenko.
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Bielorussia pronta a schierare armi nucleari russe

Minsk proporrà a Mosca di schierare armi nucleari in Bielorussia se sistemi della Nato simili appariranno in Polonia, ha aggiunto Lukashenko.

"In questo caso, proporrò a Putin di riportare le armi nucleari in Bielorussia", ha detto Lukashenko.

Il presidente bielorusso ha affermato che Minsk e Mosca raggiungeranno un accordo sul tipo di armamenti da schierare.
"L'arma nucleare sarà più efficace. Siamo disposti a farlo sul territorio della Bielorussia", ha detto Lukashenko.
All'inizio di novembre, il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg ha affermato che l'Alleanza Atlantica potrebbe spostare armi nucleari nei paesi dell'Europa orientale se la Germania rinunciasse al loro dispiegamento.
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