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Fondazione Gimbe: 4 regioni a rischio scorte vaccino antinfluenzale

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Passanti in mascherina - Sputnik Italia, 1920, 30.11.2021
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La Fondazione ha analizzato i dati sulla disponibilità di vaccino antinfluenzale. In base alle analisi, ben 4 regioni ed una provincia autonoma non hanno coperture sufficienti.
Dall'analisi indipendente condotta da Fondazione Gimbe, la disponibilità nazionale di seri antinfluenzali per la stagione 2021-2022 è di 17.702.476 dosi, in pari rispetto all'anno precedente, del resto. Ma si avrebbero evidenti differenze da regione a regione. Ben 4, ed una provincia autonoma, a non avere scorte sufficienti.
Nella "lista nera" vi sarebbe in primis il Piemonte, al 61%, poi il Molise, al 60%, la Campania, al 56%, e la Valle d'Aosta, al 48%.
Il dato sottolinea un miglioramento rispetto all'anno precedente, quando ben 7 regioni erano risultate insufficienti, e 2 province autonome.
Il ministero della Salute raccomanda, come per la stagione precedente, la vaccinazione antinfluenzale, in particolare "per tutti i soggetti a partire dai 6 mesi di età che non hanno controindicazioni".
Nello specifico, la Fondazione riporta che la disponibilità di dosi residue per la popolazione non a rischio è la seguente (risultante molto variabile da zona a zona e da regione a regione):
Puglia (n. 582.917), Veneto (n. 406.445), Emilia-Romagna (n. 330.946), Lazio (n. 287.451), Sicilia (n. 281.163), Liguria (n. 229.876), Lombardia (178.698), Friuli-Venezia Giulia (n. 152.715), Calabria (n. 75.286), Toscana (n. 52.992), Umbria (n. 35.099), Marche (n. 32.749), Provincia Autonoma di Trento (n. 22.553), Basilicata (n. 22.539), Sardegna (n. 17.739), Abruzzo (n. 0).
Il presidente della Fondazione Cartabellotta fa sapere, da un lato, che vi sono ancora difficoltà di accesso per la popolazione generale circa il vaccino antinfluenzale, d'altro canto, sottolinea un netto miglioramento nella gestione e nella fornitura, specie nel tempismo della gestione.
Vale a dire, ad esempio, che la circolare ministeriale è uscita prima, addirittura di un mese. Migliorate le tempistiche dei bandi di gara regionali per la fornitura dei vaccini e quelle delle aziende farmaceutiche. Tutti elementi che sottolineano un miglioramento organizzativo, a fronte però, come sottolineato, delle 4 regioni che non raggiungono le coperture, e tenendo conto che dall'analisi emerge un fatto preoccupante: tra la fascia di popolazione a rischio, perché non vi è vaccino sufficiente per tutti, sono inclusi i bambini dai 6 mesi ai 6 anni e gli ultrasessantenni.
Sottolinea, però, che "non si può prevedere l'impatto delle misure anti Covid-19 in vigore sull'andamento dell'influenza nella stagione 2021-2022" e che "è per questo fondamentale continuare ad incrementare il numero di persone che si sottoporranno a vaccinazione antinfluenzale, con particolare attenzione verso le categorie a maggior rischio".
In definitiva, molto dipenderà dall'andamento della stagione influenzale in sé e dal concomitante effetto con il Covid-19.
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