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Vaccini ai bambini: si prevede l'ok da parte di Aifa

© REUTERS / Jon NazcaIniezione del vaccino
Iniezione del vaccino - Sputnik Italia, 1920, 29.11.2021
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Dopo l'ok dato da Ema si prevede anche il via libera dell'Aifa. Ad essere vaccinati saranno i bambini della fascia 5-11 anni. Le vaccinazioni partiranno prima di Natale.
A fare l'importante annuncio il ministro della salute Roberto Speranza: entro fine settimana anche l'Aifa darà il via libera alle vaccinazioni per i bambini della fascia di età 5-11 anni. Le vaccinazioni prenderanno il via già prima di Natale.
La notizia dell'ok alle vaccinazioni per i più piccoli viene confermata anche dal presidente dell'agenzia Aifa Giorgio Palù, il quale ha risposto così alle domande degli interlocutori in un intervento a "Mezz'ora in più", su Rai3:

"Entro la prossima settimana Aifa autorizzerà, dopo autorizzazione di Ema che è una garanzia".

Una precisazione importante: non si tratta di vaccinazione obbligatoria, ma solo caldamente suggerita, per ora. E sia Giorgio Palù, presidente Aifa, che il sottosegretario alla salute Pierpaolo Sileri, sottolineano che "non è previsto green pass o obbligo".

"Se si parla di obbligo vaccinale anti-Covid per i bambini va soppesato il rapporto rischi-benefici e lo considererei attentamente, come l'obbligo di vaccinazione per altre categorie. Quindi se l'obbligo deve essere generalizzato è una valutazione attenta rischi-benefici ma questa si confà con l'andamento dell'epidemia. E' una valutazione che verrà fatta progressivamente". Giorgio Palù, presidente Aifa, riporta rainews24.

Il ministro Speranza esorta le famiglie italiane a prendere informazioni, e a parlare con i pediatri del Paese. Riferisce poi che intende vaccinare i suoi due figli, di 10 ed 8 anni:

"Ho parlato con i miei due figli (...) è giusto vaccinare i bambini, e io personalmente non avrò dubbi nel vaccinarli. E dico alle famiglie italiane: parlate con i vostri pediatri. Abbiamo pediatri tra i migliori al mondo".

Circa il dosaggio, verrà somministrato un terzo di quello abituale noto per adulti e adolescenti, in riferimento al vaccino Pfizer.
Palù dal canto suo riporta il fatto che si dovrà aspettare quale sarà la risposta dei soggetti alla nuova variante Omicron.
Da un rapporto Istituto Superiore di Sanità si evince una impennata di casi tra i più giovani: "il 50% dei casi diagnosticati tra gli under 19 riguarda proprio la fascia 6-11 anni".
Intanto Franco Locatelli, coordinatore del Comitato tecnico scientifico in una intervista rilasciata al corriere della sera, riporta una riflessione sul tema, dicendo in pratica che si debba fornire la vaccinazione anche ai più piccoli:

"Per tutelare la loro salute, per favorire la loro frequenza scolastica e per tutelare le attività sociali, ludiche e ricreative, la cui deprivazione ha un impatto negativo sullo sviluppo".

A sollevare dubbi parziali sulla vaccinazione nei confronti dei più piccoli è stato il governatore del Friuli-Venezia Giulia Massimiliano Fedriga, il quale ha detto sì, che "dobbiamo fidarci della scienza", ma, parafrasando, dato che si sta parlando di bambini, la cosa migliore è sentire il pediatra prima di prendere una decisione. Aggiunge però che è fondamentale "che si vaccini chi è ancora restio e che si vaccini chi deve fare la terza dose", riporta ancora Fanpage.
Vaccino Pfizer - Sputnik Italia, 1920, 20.09.2021
Pfizer su vaccino Covid per bambini 5 -11 anni: funziona
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