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Scienziati svelano cosa provocherebbe l'allentamento delle restrizioni COVID in Cina

© Sputnik . Anna Ratkoglo  / Vai alla galleria fotograficaPechino
Pechino - Sputnik Italia, 1920, 29.11.2021
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Da inizio pandemia la Repubblica popolare cinese ha sempre mantenuto una politica di tolleranza zero per evitare significativi focolai di Covid-19.
Nel caso ipotetico in cui la Cina rinunci alla sua politica di "tolleranza zero" verso il COVID-19 e allenti le restrizioni per i viaggiatori stranieri, il numero di contagi giornalieri nel Paese potrebbe superare i 630 mila casi, il che porterebbe ad un "focolaio colossale".Lo sostiene un gruppo di scienziati cinesi dell'Università di Pechino in uno studio pubblicato sul portale China CDC Weekly.
Con ausilio di un modello matematico gli scienziati hanno pronosticato le possibili conseguenze dell'introduzione in Cina di strategie del contrasto al COVID-19 che esistono in altri paesi.
Secondo quanto emerso nello studio, se la Cina aderisse alla politica attualmente adottata negli Stati Uniti, l'aumento giornaliero delle persone contagiate nel Paese ammonterebbe a 637.155 persone. Se verrà adotta la politica vigente in Francia, il numero di nuovi contagi giornalieri raggiungerebbe quota 454.198. Copiando il modello britannico, il numero di casi giornalieri sarebbe invece di 275.793.
Gli scienziati osservano che l'"apertura" della Cina potrebbe portare all'inizio di "un focolaio colossale, che quasi sicuramente andrebbe a creare un onere insopportabile per il sistema medico del Paese".

Gli autori dello studio ritengono che la Cina non sia attualmente pronta ad allentare le restrizioni "basate esclusivamente sull'ipotesi dell'immunità di gregge indotta dai vaccini".

Le autorità cinesi hanno introdotto la cosiddetta politica di "tolleranza zero" verso i focolai del COVID-19 il che porta sistematicamente a nuovi lockdown. La Repubblica ha disposto severe regole di autoisolamento per chi arriva dall'estero considerate tra le più rigide al mondo.
Secondo gli ultimi dati della Commissione Nazionale di Sanità della Repubblica popolare cinese, sabato 27 novembre nel paese sono stati rilevati 23 nuovi casi di contagio da COVID-19, di cui 20 "importati" e 3 tra i cittadini locali.
Dall'inizio della pandemia, in Cina sono stati identificati complessivamente 98.631 casi di contagio, 4.636 persone sono decedute.
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