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Variante Omicron, la prima immagine del modello dai ricercatori del Bambino Gesù di Roma

© FotoVariante Omicron
Variante Omicron - Sputnik Italia, 1920, 28.11.2021
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L’immagine del modello del virus mostra le aree e la loro variabilità, ma non dimostra che le mutazioni sono più pericolose, per gli esperti serviranno ulteriori studi.
Arriva dai laboratori di ricerca dell’ospedale pediatrico di Roma Bambino Gesù la prima “foto” al mondo della variante Omicron del coronavirus.
Il modello, messo a confronto con quello della variante Delta, attualmente la più diffusa, è stato realizzato dall'area di ricerca di Medicina Multimodale del Bambino Gesù (coordinata dal professor Carlo Federico Perno), con la diretta supervisione della professoressa Claudia Alteri (in collaborazione con l'Università Statale di Milano), da Valentino Costabile, Rossana Scutari, e Luna Colagrossi.

La foto mostra la struttura terziaria, naturale, della proteina Spike della variante Omicron, a destra, e della variante Delta, a sinistra, rispetto alla Spike originale di SARS CoV-2.

Le mutazioni e la diversa variabilità

Nel modello, i pallini rossi indicano le aree ad altissima variabilità, quelli arancioni ad alta variabilità, quelli gialli a media variabilità, quelli verdi a bassa, mentre quelli celesti a scarsa variabilità. La zona grigia è quella che non varia.

Si vede chiaramente che la variante Omicron ha molte più mutazioni della variante Delta, concentrate soprattutto in una zona della proteina che interagisce con le cellule umane.

Questo non significa, in automatico, che tali variazioni siano più pericolose, semplicemente che il virus si è ulteriormente adattato alla specie umana, generando un'ulteriore variante.
“Ulteriori studi – commentano i ricercatori – ci diranno se questo adattamento è neutro, meno pericoloso, o più pericoloso”.

Il nuovo ceppo ancora da studiare

L'Oms ha invitato a mantenere la calma sulla nuova variante, che fa paura a governi e mercati.
Il nuovo ceppo è stato scoperto in piccoli focolai in Sudafrica, Botswana e Hong Kong.
In Europa, il primo caso di contagio relativo alla nuova variante è stato invece individuato in Belgio, con altri contagi successivamente rilevati anche in Germania, Inghilterra, Repubblica Ceca e, da ultimo, in Italia.
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