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Governo, Berlusconi: "Deve restare in carica fino a uscita dall'emergenza"

© AP Photo / Alessandra TarantinoБывший премьер-министр Италии Сильвио Берлускони машет репортерам в Риме
Бывший премьер-министр Италии Сильвио Берлускони машет репортерам в Риме  - Sputnik Italia, 1920, 28.11.2021
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Berlusconi rinnova il sostegno di Forza Italia al governo che dovrà restare in carica fino alla fine della legislatura nel 2023 per far fronte all'emergenza.
"Saremo i primi a collaborare lealmente all'attività di questo governo". Lo ha detto Silvio Berlusconi, assicurando il sostegno di Forza Italia al premier Draghi "che deve rimanere in carica per tutto il tempo necessario, fino al 2023, fin quando saremo usciti dall'emergenza. Allora si potrà tornare alla naturale alternanza fra due schieramenti in competizione fra loro".
Le parole del Cavaliere arrivano da una riunione di partito tenuta oggi a Villa Gernetto di Lesmo, in Brianza. Presenti all'incontro il coordinatore nazionale del partito, Antonio Tajani, i capigruppo Fi al Senato, Annamaria Bernini, e alla Camera, Paolo Barelli, e tutti i coordinatori regionali dei giovani degli azzurri
"Stiamo fronteggiando l'emergenza sanitaria ed economica più grave del dopoguerra. Mai come oggi gli italiani a chi li governa chiedono buonsenso, chiedono equilibrio, chiedono competenza", ha affermato Berlusconi, ricordando che il governo Draghi è "un governo di coalizione, una coalizione anomala che riunisce forze politiche che sono naturalmente antagoniste".
Il leader azzurro si sofferma in un passaggio del suo discorso sul ruolo del partito all'interno della coalizione di centrodestra.
"Forza Italia - afferma - nel futuro è chiamata a svolgere un ruolo essenziale. Il centro-destra vincente, il centro-destra di governo dev'essere a trazione liberale, moderata, centrista, europeista. Sta a noi ottenere questo risultato, rafforzando quest'area, nella quale molti italiani si possono riconoscere".
Rinnova la piena lealtà con gli alleati, consapevole delle differenze che "non ci impediranno di governare bene il Paese insieme con un buon programma condiviso".
Infine, sul clima di sfiducia nella politica: "Sta a noi, che abbiamo responsabilità pubbliche, fare tutto il necessario perché la gente possa recuperare la fiducia nella democrazia rappresentativa, un sistema che non ha alternative nel modello di Stato liberale" ha concluso Berlusconi
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