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Donnarumma (Terna): “Investiremo nella sicurezza della rete, 4,3 miliardi in 10 anni”

© Sputnik . Sergey Malgavko / Vai alla galleria fotograficaCorrente
Corrente - Sputnik Italia, 1920, 28.11.2021
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Il cambiamento climatico mette a dura prova le infrastrutture e, con l’avvento della neutralità carbonica, le reti dovranno essere capaci di gestire l’energia prodotta da queste fonti.
Terna, gestore della rete elettrica italiana, è pronto a investire in interconnessioni, rinnovo e sicurezza delle reti, con un piano di circa 4,3 miliardi di euro in 10 anni, dice il Ceo della società Stefano Donnarumma, parlando al Corriere della Sera.
I cambiamenti climatici “mettono a dura prova le infrastrutture” e “anche in Italia, purtroppo, tempeste e allagamenti, bombe d’acqua e tifoni non si possono più considerare eventi eccezionali. Dobbiamo fare in modo che le reti siano pronte a gestire questi eventi il più presto possibile”.

Reti più moderne per le rinnovabili

Donnarumma parla poi di un altro cambiamento fondamentale per le reti che trasportano l’energia, quello legato alla neutralità carbonica e all’avvicendamento delle rinnovabili come unica fonte.
“Le rinnovabili non sono programmabili, nessuno può decidere quando avere sole o vento. Dobbiamo quindi rendere le reti capaci di ricevere l’energia prodotta da queste fonti e di gestirla in maniera stabile e sicura”.
Il sistema deve poter restare in equilibrio e per questo “servono impianti e sistemi di accumulo, siano essi elettrochimici come le batterie o pompaggi idroelettrici”, per compensare le variazioni di produzione delle rinnovabili.
“Dopo il superamento delle centrali a carbone nel 2025, per un certo periodo sarà il gas a garantire la stabilità della rete, consentendo di modulare il carico. Ma entro il 2050, anno della neutralità carbonica, dovremo avere sistemi di accumulo sufficienti”.

Su questo, Terna punta con il suo piano decennale da 18 miliardi di euro, il 10% del quale è esclusivamente dedicato all’innovazione.

“Ma gli investimenti devono anche essere nelle risorse umane per avere tecnici iperspecializzati. In Terna abbiamo creato un’accademia di formazione anche per le cosiddette ‘soft skills’”.

Reti sempre più interconnesse

Un altro punto che Donnarumma sottolinea è quello delle interconnessioni tra reti.
“La rete di trasmissione italiana è già molto avanzata e connessa con tanti Paesi (Francia, Austria, Montenegro, Grecia) ed entro il 2028 lo sarà anche con la Tunisia”.
“Terna investirà sulla sicurezza, sullo sviluppo delle interconnessioni e sul rinnovo delle reti circa 4,3 miliardi in dieci anni”.
“L’Italia è il cuore delle nostre operazioni. Due dei progetti più importanti sono il Tyrrhenian link, fra Campania, Sicilia e Sardegna, e l’Adriatic Link fra Marche e Abruzzo, per i quali impiegheremo nel complesso 4,7 miliardi”.
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