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In Svizzera si vota sul green pass tra malumori, raccolte firme e poche vaccinazioni

© Sputnik . Anton DenisovIl visitatore presenta un codice QR prima di entrare in un museo
Il visitatore presenta un codice QR prima di entrare in un museo - Sputnik Italia, 1920, 27.11.2021
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Gli elvetici sono i primi elettori al mondo a esprimersi in un referendum sulla certificazione sanitaria imposta a giugno e da settembre obbligatoria per entrare in bar e ristoranti. Secondo le previsioni dovrebbe essere approvato.
Domani, per la prima volta, lo strumento del green pass sarà messo all’esame degli elettori.
Avverrà in Svizzera dove contro il certificato sanitario anti-Covid è stato promosso un quesito referendario da comitati senza affiliazione politica, secondo i quali il green pass discrimina i non vaccinati e il tracciamento dei contatti consente “una sorveglianza di massa”.
Stando agli ultimi sondaggi la norma sull’introduzione del pass sanitario dovrebbe restare in vigore, con il sì che otterrà il 61% delle preferenze ma i malumori restano e nonostante l’aumento dei casi la percentuale di vaccinati resta al palo.

Uno su tre non si è immunizzato

Stando ai dati ufficiali, la Svizzera registra un tasso di vaccinazione inferiore a quello di altri Stati europei, pari al 65% della popolazione, e le nuove infezioni quotidiane sono in crescita e si aggirano intorno alle 6mila.
I contagi sono quindi in aumento dal 40% al 50% ogni settimana.
Per questo, il ministro della salute Alain Berset, sta pianificando nuove restrizioni, come la vicina Germania, o addirittura rende obbligatoria la vaccinazione, come l'Austria.
Il green pass era stato introdotto a giugno ma soltanto a settembre è diventato obbligatorio per entrare in bar, caffè, ristoranti, musei, cinema, università ed eventi sportivi.
Il pass viene rilasciato con la prova di vaccinazione, un test negativo o la certificazione della guarigione.
Da quando è stato introdotto il green pass, i test anti-Covid hanno smesso di essere gratuiti e il governo auspicava che questo facesse aumentare le vaccinazione, che invece sono rimaste ferme al palo.
A giugno gli svizzeri si erano già espressi sulle misure adottate contro la pandemia, ma senza dover votare pro o contro il green pass: all’epoca il sì aveva vinto con oltre il 60%.
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