Variante Sudafricana, primo positivo in Europa: è una donna belga

CC BY 2.0 / NIAID-RML / Novel Coronavirus SARS-CoV-2Nuovo coronavirus SARS-CoV-2 al microscopio
Nuovo coronavirus SARS-CoV-2 al microscopio - Sputnik Italia, 1920, 26.11.2021
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È una giovane donna di rientro da un viaggio all'estero la prima positiva alla nuova variante del COVID europea. Ha sviluppato i sintomi dopo più di 10 giorni, ma non si è recata, né ha avuto contatti con i Paesi dell'Africa meridionale.
La variante B.1.1.529 del Sars-Cov-2 è già in Europa, il primo caso è stato scoperto oggi in Belgio. Si tratta di una giovane donna adulta rientrata da poco da un viaggio all'estero.
La paziente non risulterebbe essere né vaccinata né immunizzata da un precedente contagio. I primi sintomi sono comparsi 11 giorni dopo essere tornata da un viaggio in Turchia ed Egitto.
La donna non si è recata, né ha avuto contatti con i Paesi dell'Africa meridionale, dove sono stati scoperti i primi focolai della nuova variante.

La variante Sudafricana

La nuova variante del virus Sars-Cov-2 ha messo in allarme l'Oms e diversi Paesi, oltre ai mercati finanziari di tutto il mondo, per l'alto numero di mutazioni sulla proteina Spike, che potrebbero rendere il nuovo ceppo più resistente ai vaccini.
Non è ancora chiaro se le caratteristiche della nuova mutazione possano offrire al virus un vantaggio in termini di maggiore capacità di contagio o di aggirare la protezione del vaccino.
Il nuovo ceppo è stato scoperto in piccoli focolai in Sudafrica, Botswana e Hong Kong.
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