No-vax, prefetto di Milano: "Grazie ai vaccini si possono fare i cortei. Ora controlli più decisivi"

© Sputnik . Eliseo BertolasiManifestazione No Green Pass a Milano
Manifestazione No Green Pass a Milano - Sputnik Italia, 1920, 26.11.2021
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Il prefetto Renato Saccone lancia l'allarme per la possibilità di infiltrazioni nel movimento e annuncia un potenziamento dei controlli per salvaguardare la zona bianca.
"È grazie ai vaccini che si possono fare i cortei. La realtà è questa, lo dicono i dati". Il prefetto di Milano Renato Saccone, in un'intervista al Corriere, ha parlato delle difficoltà d'interlocuzione con il movimento no-vax e no-green pass, che da mesi organizza proteste di piazza senza preavvisare le autorità pubbliche.

"Le regole per manifestare sono sempre le stesse. E vanno rispettate: perché in democrazia non è ammesso l’esercizio arbitrario di alcun diritto", ha affermato.

A differenza di altri movimenti, che hanno chiesto l'autorizzazione per manifestare, l'unica manifestazione preavvisata della galassia no-vax è quella a cui ha partecipato Robert Kennedy jr., fa sapere il prefetto, che elogia il lavoro delle forze dell'ordine, se "in 18 sabati non ci sono stati feriti, né danni a cose, salvo episodi limitati".

"Naturalmente, - avverte - sono arrivati numerosi e doverosi provvedimenti di denuncia e misure amministrative. Proseguiremo con lo stesso equilibrio, ma con crescente incisività, perché le regole vengano rispettate, forti del grande consenso che ci viene dai milanesi e dalla consolidata sintonia istituzionale".

I controlli saranno potenziati per salvaguardare la zona bianca, in vista delle festività natalizie.

"Milano è in piena ripresa da tutti i punti di vista. Nei cortei no-vax e no pass si sente lo slogan “no alla paura”. Ma intorno non c’è affatto una città che vive con paura; semmai dovremo aumentare le cautele per un Natale sereno", afferma.

Poi lancia l'allarme sul movimento, "una galassia, con motivazioni eterogenee ed anche infiltrabile e strumentalizzabile". Allo stesso tempo, però, riconosce le legittime preoccupazioni delle persone che "vogliono uscire dall'isolamento". "Ricordiamoci - conclude - che l’avversario è uno solo, la pandemia che dobbiamo superare".
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