Registrazione avvenuta con successo!
Per favore, clicca sul link trasmesso nel messaggio inviato a

La missione di Cdp: non più solo “cassaforte”, ma “una macchina con muscoli e cervello” per il Pnrr

CC0 / Pixabay / Il mondo digitale
Il mondo digitale - Sputnik Italia, 1920, 26.11.2021
Seguici su
L’Ad Scannapieco ha presentato il piano triennale, che punta sulla doppia transizione verde e digitale. Meno partecipazioni, resteranno quelle strategiche, e più interventi per far crescere l’Italia.
Potenziare l’analisi settoriale e lavorare per mettere a terra i miliardi previsti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza, “una grandissima opportunità per l’Italia”. Così ha definito la missione di Cassa depositi e prestiti il nuovo amministratore delegato Dario Scannapieco, presentando la nuova missione per il triennio, che si lega al rapporto atteso della Commissione UE sulla tassonomia verde.
Quindi Cdp non sarà più una soltanto una “cassaforte”, con i suoi 275 miliardi di raccolta postale e 21 miliardi di obbligazionaria, “ma una macchina con muscoli e cervello” che movimenterà 65 miliardi di risorse per una leva di 128 miliardi di investimenti.
“Leggo spesso sui giornali di Cdp come cassaforte di Stato: non c’è immagine più distante da ciò che vogliamo essere, cassaforte fa pensare a qualcosa di pesante e inerte, tanti muscoli e poco cervello. Noi vogliamo invece sviluppare la testa e pensare bene, diventare un promotore, non un soggetto statico e pesante, è un cambiamento importante per me”.

Più investimenti e meno partecipazioni

Cdp ha già al suo attivo progetti assegnati come soggetto attuatore del Pnrr per 3,3 miliardi di euro. A questi si aggiungono altri 2,7 miliardi di euro, da gestire in coordinamento con diversi ministeri.

Le risorse da impiegare nel triennio, pari a 65 miliardi, sono il 5% in più dei tre anni precedenti. L’obiettivo è di accompagnare “l’Italia che cresce” su chine più “inclusive, sostenibili, digitali”, dando priorità ai progetti con impatto socio-ambientale.

Per farlo, per intercettare i progetti che hanno questa dimensione e queste caratteristiche, Scannapieco ha messo in piedi una squadra interna a Cdp, esplicitamente dedicata, con una regia e competenze trasversali tra divisioni.
Per concentrarsi su questi settori di interesse, Cdp punta ad alleggerire il suo portafoglio di partecipazioni, mantenendo le più strategiche.
Cassa depositi e prestiti è nel capitale di Terna e Snam, entrerà nella futura Autostrade, di Open Fiber, di Eni e Italgas, tra le altre.

Le fonti rinnovabili e la transizione green

Per il cambiamento climatico “bisogna spingere sullo sviluppo delle fonti rinnovabili”, ha detto Scannapieco, e servono maggiori investimenti sulle reti idriche, dove l’Italia ha una dispersione cinque volte maggiore della Germania, “e non possiamo permettercelo”.

C’è poi la transizione digitale, che va di pari passo con la diffusione della banda larga, ritenuta “una sfida da vincere”, anche grazie all’aumento della partecipazione della stessa Cdp in Open Fiber, che salirà al 60%.

Notizie
0
Prima i più recentiPrima i più vecchi
loader
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала