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Fia (Agririva), World Olive Tree Day: “Il Covid ha premiato l’olio EVO italiano”

© Fotolia / СarballoOlio d'oliva
Olio d'oliva - Sputnik Italia, 1920, 26.11.2021
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Il 26 novembre è stato ufficialmente riconosciuto dall’Unesco come Giornata Mondiale dell'Olivo, che è insieme omaggio all’olivo e riconoscimento dell'importanza di questo albero millenario, alla cui ombra sono cresciute e si sono sfamate migliaia di generazioni.
La Giornata internazionale pone sotto i riflettori l'olio extravergine di oliva (EVO): alimento unico, inimitabile, salutare, componente fondamentale e caratterizzante della dieta mediterranea, che 11 anni fa divenne patrimonio dell'Unesco.
La produzione di olio d'oliva è concentrata nel bacino del Mediterraneo. L’Italia è il secondo Paese produttore, dopo la Spagna, e precede Grecia, Turchia e Marocco.
Che effetto ha avuto l’emergenza sanitaria sulla produzione e sull'export dell’oro verde italiano? Con la pandemia e la voglia di un'alimentazione sana, gli italiani si sono avvicinati al mondo dell’olio extravergine di oliva? Che valore ha, oggi, questo prodotto di eccellenza per il consumatore medio? Per parlarne, Sputnik Italia ha raggiunto Massimo Fia, Direttore Agririva-Agraria Riva del Garda, fondata nel 1926 e cresciuta nel tempo grazie allo spirito e alla passione dei suoi numerosi soci.
© Foto : Ufficio Stampa di AgririvaMassimo Fia, Direttore Agririva
Massimo Fia, Direttore Agririva - Sputnik Italia, 1920, 26.11.2021
Massimo Fia, Direttore Agririva
— Dott. Fia, la stagione della spremitura delle olive è finita. Potrebbe fare le prime previsioni sulla produzione e sui prezzi, che, secondo alcuni esperti, rischiano di salire troppo?
— Devo ammettere che negli ultimi anni siamo fortunatamente riusciti a cambiare la mentalità della produzione dell’olio EVO. Una volta si raccoglievano le olive all’inizio di dicembre e adesso noi iniziamo la spremitura già verso la metà di ottobre. Abbiamo un sistema, attraverso il quale si può capire quando l’oliva è matura. Per avviare la raccolta, utilizziamo anche una serie di analisi delle olive, realizzate nei nostri laboratori a partire da settembre, che danno indicazioni precise ai nostri agricoltori che operano nelle varie regioni italiane. Per quanto riguarda i tempi di raccolta, vorrei sottolineare che abbiamo al massimo 20 giorni, durante i quali si preserva la qualità. Perché se si va verso dicembre, la qualità decade in maniera drastica.
La nuova stagione è andata molto bene. Nonostante l'aumento del costo delle materie prime (del vetro, del cartone, del ferro, ecc.), abbiamo fatto tutto il possibile per contenere i prezzi del prodotto, tramite una serie di precauzioni. È una politica aziendale, grazie alla quale i prezzi sono aumentati solo del 3-4%, perché in realtà noi puntiamo sul mercato medio-alto e quindi i nostri prezzi sono già abbastanza alti.
— Quale effetto ha avuto, ed ha tuttora, il Covid sulla produzione e sull’export di olio EVO?
— Quest'anno abbiamo fatto un bilancio molto alto, sia dal punto di vista delle vendite che in termini di export, perché la pandemia ha premiato gli alimenti di qualità. Quindi, direi, siamo in controtendenza.
Quando, durante il lockdown, non si poteva andare al ristorante, attraverso i nostri locali gourmet la gente non ha solo acquisto il nostro olio, ma anche ha cambiato a 360 gradi la sua percezione verso i prodotti di eccellenza, ai quali appartiene l’olio EVO. Avvicinandosi a questi negozi, i consumatori hanno capito che mangiare bene è un lusso, che però si possono permettere tutti, anche le persone che non hanno un reddito alto. Infatti, noi chiamiamo questo fenomeno il “lusso democratico”.
Patatine fritte - Sputnik Italia, 1920, 15.11.2021
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— A Suo avviso, il boom della domanda è dovuto anche, in qualche maniera, ai numerosi studi che sostengono che l’olio rafforza il sistema immunitario? Quali sono le caratteristiche che rendono l’olio extravergine di oliva un prodotto altamente salutare?
— Gli studi hanno ragione, ma solo quando si tratta dell’olio di alta qualità, che deve essere considerato non solo come un alimento, ma anche come un nutriente.
Il pregio straordinario dell’Olio Extravergine d’Oliva non consiste solo nelle esclusive caratteristiche organolettiche e nutritive, ma anche nel grande benessere che ti regala. La sua qualità purissima lo rende un vero e proprio portento della natura, qualcosa di unico e prezioso. L’Olio Extravergine d’Oliva non subisce alterazioni fisiche di nessun tipo e mantiene intatte tutte le sue proprietà e il sapore senza eguali. Inoltre, è ricco di una particolare sostanza, l'acido oleico, che aiuta il benessere generale del nostro organismo.
— C’è, però, un'altra faccia della medaglia: ‘l’oro verde’ è uno dei prodotti più falsificati. Quali sono i Suoi consigli per riconoscere un olio extra vergine di oliva di qualità?
— Uno degli indicatori deve sicuramente essere il prezzo. Per esempio, il nostro olio costa 30 euro al litro, e quelli falsificati hanno sicuramente un prezzo molto più basso. Dall’altro canto, per i motivi di cui abbiamo già parlato, per fortuna i consumatori di oggi sono molto più preparati, più attenti e quindi sanno già bene come riconoscere l’olio di qualità.
Comunque, per poterlo fare bisogna assaggiare l’olio, porlo al naso: il prodotto deve avere un profumo erbaceo e un gusto amaro-piccante, ma equilibrato. Però è importante tener conto che il prodotto abbinato al cibo viene sempre premiato di più. Ecco perché cerchiamo di organizzare le degustazioni, per trasmettere al consumatore tutte le caratteristiche del prodotto che gli permetterà di acquisire l’olio in maniera consapevole.
— Ci sono miti popolari sull’olio extravergine che vorrebbe sfatare?
— Per esempio, tanti non sanno che l'olio EVO è l'unico che viene fatto per spremitura meccanica. Per cui, le olive bisogna coltivare in maniera giusta, raccoglierle bene e frangerle in giornata. Quando vedo le montagne di olive che vengono spremute a distanza di 2-3 giorni mi viene male, perché nei confronti dell’olio deve essere applicato lo stesso approccio che è utilizzato per spremere le arance.
Altra cosa che io porto sempre come il cavallo di battaglia è il prezzo del prodotto. Mi domando, perché l’olio che consuma la macchina può costare 20-30-50 euro e quello che il consumatore mette tranquillamente nel suo corpo, invece, molto spesso non ha nemmeno l'apparenza dell’olio EVO? A mio avviso, per valorizzare bene il prodotto è molto importante fare un paragone di questo genere.
L'opinione dell'autore può non riflettere la posizione della redazione
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