Registrazione avvenuta con successo!
Per favore, clicca sul link trasmesso nel messaggio inviato a

Danimarca: musei nazionali accusati di essere “troppo bianchi”, insorgono i social

Statua di Caino, Parigi - Sputnik Italia, 1920, 26.11.2021
Seguici su
Un gruppo di artisti cittadini danesi, ma di origine straniera, ha attirato le attenzioni dei social, dopo aver accusato i musei nazionali di essere troppo poco rappresentativi delle diversità ed esageratamente “bianchi”. Molti utenti hanno obeittato che sollevare tali critiche in un Paese prevalentemente bianco non avesse senso.
Secondo un gruppo di artisti di origine straniera, che ha partecipato al documentario della Danish Radio, Rebellion at the Academy, i musei della Danimarca sarebbero niente affatto rappresentativi delle diversità etniche e troppo concentrati sulla cultura, arte e storia ‘bianche’.
"Ci viene raccontata solo una storia. Una storia raccontata da uomini bianchi che parla di uomini bianchi per uomini bianchi", ha detto alla radio danese l'artista Ihsan Ihsan, uno studente della Royal Danish Academy of Fine Arts, sostenendo che alcuni dovrebbero "rinunciare alle loro posizioni di potere".
La collega artista, Dina El Kaisy Friemuth, che si è laureata alla Royal Danish Academy of Fine Arts nel 2016, ha proseguito sulla stessa linea.

"Come persona di colore, è strano entrare in queste istituzioni bianche, dove tutto è bianco. E non intendo solo che le persone che ci lavorano sono bianche. Proprio tutto è bianco. Anche i muri", ha detto la donna a Danish Radio.

L'Organizzazione dei musei danesi (ODM), che rappresenta 170 dei musei e dei centri di conservazione del Paese, ha ammesso la mancanza di diversità.
"È una questione rilevante quella sollevata dagli artisti e qualcosa di cui noi, come organizzazione, siamo consapevoli. (…) E anche se molte strutture stanno lavorando al problema, non abbiamo ancora raggiunto l'obiettivo", ha detto il regista Nils Jensen.
Nils Jensen spiega che l’ODM incoraggia i suoi musei membri a essere consapevoli della diversità, attraverso varie iniziative.
"Tuttavia, la responsabilità di una mostra specifica, della pianificazione del programma e delle condizioni e dei flussi di lavoro specifici spetta ai musei stessi", ha affermato.
Non è un caso che gli artisti sottorappresentati stiano attualmente lottando per la rappresentazione nel mondo dell'arte, ha affermato la ricercatrice e borsista Ida Lunde Jørgensen, esperta di musei nazionali e identità nazionale presso il Center for Business History della Copenhagen Business School.

"La critica è sintomatica di un movimento molto più ampio nella società, che, ad esempio, vorrebbe che anche le minoranze etniche e le donne siano meglio rappresentate", ha sostenuto la Lunde Jørgensen. "Abbiamo una forte narrativa nazionale, secondo la quale noi in Danimarca saremmo una società piccola e omogenea, dove tutti sono uguali, ma quella narrativa è messa in discussione dal fatto che ci sono gruppi nella società che non solo sentono, ma possono dimostrare di essere sottorappresentati nei musei e dalla società in generale", ha aggiunto.

Reazioni social

Gli utenti dei social media, tuttavia, hanno espresso tutt’altra prospettiva e affatto concordato con le critiche esposte.
"Mi è sfuggito il momento in cui la critica diventa più concreta: quali musei danesi sarebbero troppo bianchi?", ha twittato il giornalista Troels Heeger, del giornale Berlingske, il più grande quotidiano danese, pubblicando su Twitter un suo commento, in risposta all'articolo sul tema, che, per altro, nella preview di copertina mostra un’opera tutt’altro che ‘bianca’, nel senso di colore, dell’artista, anch’egli tutt’altro che ‘bianco’, nel senso di etnia, Lu Yang di Shanghai, esposta al museo d'arte ARoS di Aarthus, appunto in Danimarca.
"Non ho capito la spiegazione del perché la 'bianchezza' sarebbe un problema intrinseco. Se fosse così, allora non sarebbe un problema anche il fatto che i musei egizi mostrino principalmente opere di artisti etnici egizi e si concentrino soprattutto sull’arte egizia?", ha risposto un'altra persona.
"Danish Radio è alla ricerca di una conferma della propria agenda. La stragrande maggioranza della gente però non sopporta questo tipo di polemiche gonfiate", ha riflettuto un altro sulla pagina Facebook del canale.
"È tutto così faticoso. Sì, in Danimarca ci sono i bianchi. Dovremmo quindi criticare tutto quanto è nero in Africa o giallo in Cina?", ha chiesto retoricamente un altro.
Secondo i dati del 2021 dello Statistics Denmark, l'86 percento della popolazione danese di 5,8 milioni è di origine danese.
Notizie
0
Prima i più recentiPrima i più vecchi
loader
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала