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Trattato del Quirinale, Mattarella a Macron: “La firma concorre a costruire un’Europa più forte”

© QuirinalePresidente francese Emmanuel Macron e Presidente italiano Sergio Mattarella in un incontro di febbraio 2020
Presidente francese Emmanuel Macron e Presidente italiano Sergio Mattarella in un incontro di febbraio 2020 - Sputnik Italia, 1920, 25.11.2021
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L’incontro con Draghi che domani firmerà con il presidente francese l’accordo al Colle. A Palazzo Chigi una riunione allargata con i ministri di Difesa, Interni, Esteri, Sviluppo economico ed Economia. Più cooperazione in diversi ambiti e un meccanismo di consultazione continuativa.
Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto nel pomeriggio il presidente francese, Emmanuel Macron, al Quirinale, dove domani alle 9 avverrà la firma del "Trattato per una cooperazione bilaterale rafforzata", "un risultato importante, un testo di ampio respiro", come ha detto il capo dello Stato italiano nell’incontro.
In serata è in programma una cena al Quirinale a cui partecipa anche il premier Mario Draghi con cui Macron ha avuto un incontro allargato a una delegazione di ministri a Palazzo Chigi.
Il trattato riguarda due Paesi membri e fondatori dell'Unione europea "che condividono l'impegno per la costruzione del grande progetto europeo", ha detto Mattarella a Macron nel corso dell’incontro al Colle.
Per questo la firma del documento concorre a costruire "un'Unione più forte", tanto più necessaria oggi "di fronte a sfide che solo un'Europa più integrata può affrontare, come la crisi pandemica ha messo in luce".
Con questo accordo il dialogo e la cooperazione tra Francia e Italia saranno rilanciati e resteranno come "un investimento nel comune futuro” dei due Paesi.

Il lungo incontro a Palazzo Chigi

Si è trattato di un bilaterale "allargato" quello tra Draghi e Macron. Prima un incontro di circa un’ora tra i due leader e poi la riunione con le delegazioni.
Alla riunione hanno partecipato vari ministri. Per l'Italia il titolare della Farnesina Luigi Di Maio, la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese, il numero uno della Difesa Lorenzo Guerini, Daniele Franco ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti titolare dello Sviluppo economico e il sottosegretario agli Affari europei Vincenzo Amendola.
Per la Francia presenti Jean-Yves Le Drian, ministro degli Esteri, Bruno Le Maire, all’Economia, Florence Parly, ministro della Difesa, Gerald Darmanin che occupa il ruolo del ministro degli Interni e il sottosegretario agli Affari europei Clement Beaune.

Cosa prevede il Trattato del Quirinale

L’accordo tra Italia e Francia, in discussione dal 2017 tra Roma e Parigi, tra alti e bassi nelle relazioni diplomatiche, sarà firmato domani da Macron e dal primo ministro italiano Draghi.
Anche se non si conoscono ancora i contenuti dettagliati del testo, di certo si può dire che si tratta di un vero e proprio “asse stretto con Parigi per rafforzare l'Europa", secondo il sottosegretario Enzo Amendola che ha dato alcune anticipazioni.
Amendola ha anche precisato che non è affatto vero che Italia e Francia rafforzino la loro intesa a spese di un terzo, ovvero la Germania.
“Con Francia e Germania noi costituiamo uno dei capisaldi dell'edificio europeo".
L’obiettivo primario del Trattato del Quirinale è "creare una cooperazione rafforzata su molti temi” dall’innovazione, allo sviluppo sostenibile, fino alla cultura e alla sicurezza.
Altra precisazione fatta da Amendola è quella sull’esistenza di articoli segreti, smentita.
Il cardine dell’accordo è un meccanismo di consultazione permanente con vertici annuali dei due governi, consultazioni strategiche anche sul posizionamento nei confronti dei temi europei, sessioni di dialogo permanente e paritario tra i ministri degli Esteri, su tutti i temi.
Tra i temi condivisi: il rafforzamento dell'Unione Europea, l'impegno comune nel Mediterraneo e in Africa, le transizioni digitale e ambientale, la sicurezza, la cultura e l'istruzione, la cooperazione economica e industriale, la cooperazione in ambito spaziale, i rapporti tra le rispettive società civili e la cooperazione transfrontaliera.
I contenuti di questi capitoli saranno resi noti domani nella conferenza congiunta Draghi-Macron a Villa Madama, dopo la firma del Trattato. L'intesa dovrà essere poi ratificata dal Parlamento.
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