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COVID, nuova variante africana con molteplici mutazioni desta preoccupazione

© Sputnik . Pavel Kononov / Vai alla galleria fotograficaUn laboratorio
Un laboratorio - Sputnik Italia, 1920, 25.11.2021
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L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) sostiene che tutti i virus, che causano il COVID-19 cambiano, ma solo alcune mutazioni influiscono sulle loro proprietà, come la contagiosità, il decorso della malattia e la resistenza contro i vaccini. Ora, la variante Delta, rilevata un anno fa, è dominante in tutto il mondo.
Una nuova variante di COVID-19, con un numero "estremamente alto" di mutazioni nella proteina Spike, ha scatenato l'allarme tra gli scienziati, a causa della sua capacità di spiazzare gli anticorpi.
Il ceppo B.1.1.529 viene descritto come una propaggine di una variante precedente, chiamata B.1.1, e ha 32 mutazioni Spike. In confronto, la variante Delta, che è attualmente dominante in tutto il mondo, ne ha 16. La proteina Spike è la parte del virus che la maggior parte dei vaccini contro il coronavirus esistenti utilizza per consentire al sistema immunitario di combattere la malattia infettiva causata dal virus SARS-CoV-2.
Il dottor Tom Peacock, un virologo dell'Imperial College London, ha osservato che "la quantità incredibilmente elevata di mutazioni Spike suggerisce che questo potrebbe essere un vero problema", ed ha pubblicato i dettagli riguardo alla nuova variante su un sito web di condivisione del genoma.
Peacock ha sottolineato che questa variante di COVID-19 deve essere "tenuta sotto stretto stretto controllo, a causa di quell'orribile profilo Spike", aggiungendo, allo stesso tempo, che potrebbe in realtà rivelarsi un "cluster strano" non molto trasmissibile. "Spero che sia così", ha scritto.
Le mutazioni non solo possono avere un impatto sulla capacità del virus di infettare le cellule e diffondersi, ma rendono anche più difficile per le cellule immunitarie attaccare l'agente patogeno. Finora sono stati individuati solo 10 casi di questa variante, attraverso il sequenziamento genomico, in Sudafrica, Botswana e un caso a Hong Kong, in un individuo che aveva da poco visitato il Sudafrica.
Il primo dei casi in Botswana è stato identificato l'11 novembre e in Sudafrica il 14 novembre.
Ravi Gupta, professore di microbiologia clinica all'Università di Cambridge, ha affermato all'ufficio stampa del Science Media Center (SMC) che nel corso delle ricerche nel suo laboratorio si è scoperto che due delle mutazioni Spike nella variante B.1.1.529 hanno aumentato la contagiosità e ridotto il riconoscimento degli anticorpi.
"Certamente sembra essere un problema significativo, considerando le mutazioni presenti. Tuttavia, la proprietà fondamentale del virus che rimane sconosciuta è la sua contagiosità, poiché è ciò che sembra aver avuto il maggior impatto sulla diffusione della variante Delta. La fuga immunitaria è solo una parte del quadro di ciò che potrebbe accadere", ha detto.
Ad avviso del professore dell'UCL Genetics Institute a Londra, Francois Balloux, la variante potrebbe essersi evoluta durante un'"infezione cronica di una persona immunocompromessa, possibilmente in un paziente HIV/AIDS non trattato". Il professor Balloux ha ammesso che è difficile prevedere quanto potrebbe essere contagiosa la nuova variante.

"Finora, quattro ceppi sono stati sequenziati nella regione subsahariana. Può essere presente in altre parti dell'Africa. Al momento, la variante deve essere attentamente monitorizzata e analizzata, ma non c'è motivo di preoccuparsi troppo, a meno che non inizi ad apparire più spesso nel prossimo futuro", ha affermato.

A quanto si apprende, i governi dei paesi in cui è stata identificata la nuova variante Covid, cioè Sudafrica, Botswana e Hong Kong, sono al corrente della presenza dei casi rilevati. La variante Delta di Sars-CoV-2, da quando è stata rilevata per la prima volta in India nel dicembre 2020, è diventata dominante a livello globale. Secondo l'OMS, il 99,5% di tutte le sequenze genomiche COVID-19 segnalate ai database pubblici al momento è di tipo Delta. Rimane ora da capire se in futuro ci sarà in circolazione una variante potenzialmente ancora più pericolosa.
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