Registrazione avvenuta con successo!
Per favore, clicca sul link trasmesso nel messaggio inviato a

L'immunologo Le Foche: "Natale? Meglio trascorrere le vacanze in Italia"

© Sputnik . Evgeny UtkinAlbero di Natale in Piazza Duomo a Milano
Albero di Natale in Piazza Duomo a Milano - Sputnik Italia, 1920, 24.11.2021
Seguici su
L'esperto, intervistato dal Corriere della Sera, consiglia di rimanere nel Bel Paese per le festività natalizie: "L'Italia è il Paese che in Europa sta meglio di tutti".
Evitare viaggi all’estero, per non “andare a cercare il virus”. È il consiglio di Francesco Le Foche, l’immunologo del Policlinico Umberto I di Roma, intervistato dal Corriere della Sera. Meglio “passare le vacanze in Italia”. “Non voglio essere catastrofista, non è questo il momento di esserlo”, dice allo stesso quotidiano, ma il suggerimento è di evitare di trascorrere le festività natalizie all’estero.
“Sicuramente – spiega - è più rischioso che rimanere qui”. L’Italia, rimarca, è “il Paese che in Europa sta meglio di tutti”. “Gli spostamenti – dice ancora l’infettivologo, a proposito dei viaggi intercontinentali - portano poi il problema delle quarantene, all’andata e al ritorno. Si rischia di passare tutto il periodo di vacanza chiusi in albergo e di chiudersi in casa al rientro”.
Trascorrendo la pausa natalizia nel nostro Paese, inoltre, “si evita di prendere tanti mezzi di trasporto”, riducendo così le occasioni di contagio. Il consiglio, quindi, è di “cercare posti raggiungibili in automobile” o di muoversi con il treno.
Un panettone natalizio  - Sputnik Italia, 1920, 23.11.2021
Coldiretti: con green pass, il 68% di italiani al ristorante a Natale
Per chi si metterà in viaggio, la parola d’ordine è responsabilità. Nei musei, ad esempio, sottolinea l’esperto, va rispettato il distanziamento, indossata la mascherina in modo corretto e vanno evitate le calche davanti alle opere. Lo stesso vale per i mercatini di Natale: “Meglio evitare quelli che non rispettano le regole”.
Via libera, invece, ad invitare più di una famiglia al cenone della Vigilia e al pranzo del 25. Il requisito, però, è che “si conoscano” e “siano tutti vaccinati”. Per le feste più allargate, però, vale la raccomandazione di evitare il più possibile “la promiscuità”.
Insomma, non ci aspetta un Natale in “zona rossa”, ma, sottolinea l’esperto, “molto dipenderà da noi, dai nostri comportamenti e, soprattutto, dalle vaccinazioni”.
Notizie
0
Prima i più recentiPrima i più vecchi
loader
LIVE
Заголовок открываемого материала
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала