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Burkina Faso: tredicenne abbatte drone dell’esercito francese con una fionda, acclamato eroe - Video

© Foto : PixabayUna fionda
Una fionda - Sputnik Italia, 1920, 24.11.2021
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Un adolescente è diventato un vero eroe in Burkina Faso, dopo aver abbattuto con la sua fionda un drone che stava sorvolando una manifestazione che bloccava la strada a un convoglio dell’esercito francese.
Un drone dell'esercito francese, che sorvolava un gruppo di manifestanti in Burkina Faso, è stato abbattuto il 20 novembre da un ragazzino di 13 anni, con una semplice fionda. Il giovane, dopo aver distrutto il dispositivo, è stato portato in trionfo dalla folla, radunata a protestare e impedire il passaggio del convoglio dell’esercito francese.
Il convoglio logistico, proveniente dalla Costa d'Avorio al Niger, era stato bloccato una prima volta il 18 novembre, su pressione di migliaia di manifestanti che si opponevano al suo passaggio.
I veicoli sono stati bloccati nuovamente lo scorso ​​20 novembre dai manifestanti. I francesi si erano ritirati in una zona appartata, recintata con filo metallico, in attesa che la strada fosse liberata per loro, ma i manifestanti hanno cercato di farsi strada con la forza e hanno lanciato pietre.
I soldati francesi hanno sparato colpi di avvertimento. Sul posto, al momento dell'incidente, erano presenti anche le forze di sicurezza burkinabé. Gli spari hanno lasciato quattro persone ferite, ma non è ancora chiaro da dove siano partiti i colpi, scrive Le Monde.
Le trattative, guidate dalle autorità locali, avevano permesso al convoglio di riprendere il viaggio verso la capitale Ouagadougou, ma, domenica sera, è stato nuovamente bloccato. I burkinabé accusano l'esercito francese di non aver fatto nulla per fermare gli attacchi.
Ex colonia francese, il Burkina Faso nel 1960 ottenne l'indipendenza, assumendo il nome di Alto Volta, dal nome dell'omonimo fiume, il cui corso superiore attraversa il Paese. Il nome attuale lo si deve a l'allora presidente Thomas Sankara, il famoso patriota burkinabé socialista, terzomondista e rivoluzionario, assassinato nel 1987, che il 2 agosto 1984 chiese all’Assemblea Nazionale di cambiare il nome della nazione in Burkina Faso, che in lingua locale significa "la terra degli uomini integri".
Attualmente, il Paese sta assistendo a un aumento della violenza jihadista. Diverse migliaia di persone hanno manifestato a fine giugno nelle regioni del Nord e del Centro-Nord contro la “crescente insicurezza”, invitando le autorità ad adottare misure adeguate.
Si stima che dal 2015 ad oggi gli attacchi dei gruppi jihadisti abbiano causato circa 1.500 morti e costretto più di un milione di persone a fuggire dalle proprie case.
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