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Svolta sul suicidio assistito in Italia: arriva il via libera per un uomo tetraplegico di 43 anni

Eutanasia - Sputnik Italia, 1920, 23.11.2021
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Lo annuncia l'Associazione Coscioni, protagonista delle battaglie sul fine vita. Il Comitato etico della Asur Marche ha concesso all'uomo l'accesso al farmaco letale dopo aver verificato la sussistenza dei requisiti indicati nella sentenza della Corte Costituzionale del 2019.
Dopo aver constatato che sussistono tutte le condizioni stabilite dalla Corte Costituzionale, il Comitato etico della Asur Marche ha dato il via libera al suicidio assistito per Mario, 43enne tetraplegico, costretto al letto da dieci anni dopo un incidente stradale.
È "il primo malato a ottenere il via libera al suicidio medicalmente assistito in Italia", ha annunciato l’Associazione Coscioni.
Secondo l’azienda sanitaria locale, infatti, l’uomo è affetto da una “patologia irreversibile”, “tenuto in vita da trattamenti di sostegno vitali”, la sua malattia è “fonte di sofferenze intollerabili” ed è capace di intendere e di volere.
“Adesso mi sento più leggero, mi sono svuotato di tutta la tensione accumulata in questi anni”, è stato il primo commento di Mario, appena ha appreso la notizia. La decisione, sottolinea il Corriere della Sera, rappresenta una svolta sul fine vita.
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La decisione è stata presa dopo una serie di azioni giudiziarie, intraprese proprio dall’Associazione Coscioni, imperniate sulle motivazioni della sentenza 242 del 2019 della Corte Costituzionale sul caso di Dj Fabo.
L’analisi del caso di Mario è durata 13 mesi ed ha coinvolto medici e psicologi.
Adesso sarà l’uomo a decidere quando morire, autosomministrandosi il farmaco. La differenza con l’eutanasia, infatti, è che nella procedura non potrà essere coinvolto alcun medico.
La scorsa estate, a Mario era stato offerto di accedere al trattamento in Svizzera, ma l’uomo aveva preferito attendere la decisione della Asl marchigiana, che alla fine si è espressa confermando la sussistenza dei requisiti. Il 43enne potrà comunque cambiare idea fino all’ultimo momento.
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