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Super green pass, Cacciari: "Togliere ipocrisia e stabilire l'obbligo formalmente alla vaccinazione"

© AP Photo / Luigi Costantin Massimo Cacciari
Massimo Cacciari - Sputnik Italia, 1920, 23.11.2021
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Il filosofo, intervenuto alla trasmissione radiofonica 'L'Italia si è desta', in onda su Radio Cusano Campus, esorta a "pensare a strategia di convivenza con il virus, non si può più vederla come un'emergenza perenne". Tuona poi contro il super green pass.
Due le valutazioni che riporta il pensatore, nel quadro della discussione che sta tenendo banco in queste ore su tutti i giornali e piazze italiane, vale a dire il tanto, da taluni temuto, da tal atri auspicato super green pass: una prima legata alla parte istituzionale e giuridica, ove lo stesso afferma che "si è ormai arrivati a livelli davvero intollerabili".
Il filosofo, per altro, simpaticamente, fa un accenno al fatto che fino al "super green pass", almeno vi era la possibilità dei tamponi, chiamandoli "foglie di fico".

"Togliere ogni ipocrisia e stabilire l'obbligo formalmente alla vaccinazione", dice Cacciari.

Serve l'assunzione di una piena responsabilità da parte del governo in tal senso, con l'assunzione a questi punti di un obbligo esplicito alla vaccinazione, "senza se e senza ma", aggiunge il filosofo:

"Si tratterebbe "dunque di un’assunzione di responsabilità su tutto, dato che da molte evidenze scientifiche si parla di correlazioni possibili tra certe categorie ed effetti dovuti alla vaccinazione. Invece adesso quando vai a vaccinarti sottoscrivi una dichiarazione in cui elimini ogni responsabilità dello Stato e delle case farmaceutiche", dice Cacciari ai microfoni di Radio Cusano Campus.

La seconda valutazione è di tipico logico-pratico: il filosofo fa una lunga digressione, ma la sostanza, parafrasando, è: visto che, nonostante le campagne vaccinali in campo, i contagi continuano; visto che la percentuale di ospedalizzati vaccinati, per le fasce più alte di età, è elevata, perché, dice il filosofo, continuiamo a vaccinarci con i vaccini attuali?

"Allora mi chiedo perché continuiamo a vaccinarsi con questo vaccino? I vaccinati contagiano e vengono contagiati", Massimo Cacciari, citato da Adnkronos.

Cacciari riporta tanto di dati a dimostrazione del fatto che anche i vaccinati, specie nelle alte fasce di età, si contagiano e sono vettori del virus, finendo poi nelle terapie intensive e contagiando, come detto, a loro volta.
In definitiva, in riferimento alla prossima a divenire misura del super green pass, il filosofo boccia le misure di governo, paventando un continuo e ripetuto ricorso alle vaccinazione ad interim, ed auspica di contro un totale cambio di strategia, esortando piuttosto a trovare una possibile convivenza con il virus, come per altro, sostiene, avviene con altri virus, come quelli vaccinali.
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"Ormai abbiamo dati a livello internazionale che dimostrano che ormai arrivati a una certa soglia di vaccinazione gli effetti di continuare con questa campagna… continuando a trascurare ogni attenzione a "cure mediche tradizionali", a questo punto noi dovremmo cominciare a pensare ad una strategia di convivenza con questo viruso andiamo avanti da qui all'eternità a vaccinarci?", argumenta Cacciari.

Poi si chiede se il green pass diventerà una sorta di carta d'identità, e se "noi ogni sei mesi saremo costretti a vaccinarci o sembra evidente", continua, "che occorra cambiare strategia", anche riportando i dati e le supposizioni di fior di scienziati di fama mondiale come svariati premi nobel, virologi e politici a denunciare tutto questo.
Tornando all'aspetto costituzionale, cita il consenso informato, alla base di ogni terapia, chiedendo ironico se i cittadini sono informati sul tema, dichiarando palese scetticismo, anche sull'operato dell'Ema, con accuse piuttosto forti.
Finisce l'intervento con un appello accorato, di non fare "la follia di obbligare la vaccinazione, almeno per le fasce di età sotto i 12 anni", sottolineando più volte il fatto che i più piccoli non rischierebbero a suo dire nulla, e bollando il prossimo e plausibile intervento del governo in tal senso come "terroristico", citando anche una nota dell'Oms, la quale aveva sostenuto, a suo dire, che la vaccinazione nei confronti dei più piccoli nei confronti di soggetti sani e senza precedenti malattie non è attualmente raccomandata, ed è necessario raccogliere altri dati.
Ora si attendono le decisioni in materia da parte del governo.
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